Manuela Borrelli / Critica

10 Novembre 2022 Redazione A&S 634

TESTO CRITICO #1
(a cura di IFF, 2022)

Immagini fisse, atmosfere immote e soffuse, scenari privi della presenza umana che sembrano luoghi senza tempo benché reali. E poi il tratto, il disegno che diventa contorno, demarcazione, definizione degli elementi che descrivono le forme entro cui alloggia il colore costruendo la figura. È la precisa e raffinata visione artistica di Manuela Borrelli, sviluppata lungo un percorso di sperimentazione di tecniche e linguaggi in cui il segno, come dato strutturale, è tratto comune. Dall’acquerello all’acrilico, dal pastello alle matite colorate fino anche alla tecnica Tiffany per vetrate, l’artista fa emergere una qualità della linea che è costruzione e precisione del dettaglio che, nella sintesi con la tenuità delle tinte adorate, cala le rappresentazioni in una dimensione lirico-espressiva. Nell’opera “TI SOSTENGO” il tratto scivola sottile sulla carta delineando i contorni di due mani strette l’una nell’altra. Le nocche delle dita, le pieghe della pelle sotto la presa, la tensione delle vene, tutto è definito a richiamare l’immagine realistica di quella chiusa e del suo significato simbolico. Al colore resta il rivestire di valenza psichica ed emotiva l’immagine. Per questo le tinte sono innaturali. La pelle è chiazzata di blu, verde, viola, giallo, tra i bianchi e  i grigi delle zone di luce e ombra che si vengono a formare nella posa. Sono cromie che vogliono rappresentare l’energia interiore, descritta qui come unico flusso continuo tra le mani incrociate. Mani che costituiscono il veicolo di contatto tra gli individui, di relazione tra le esistenze e che in questa precisa immagine parlano di fiducia, sostegno, aiuto.

Tratto dal sito: https://www.iconartmagazine.it/recensioni/ti-sostengo-di-manuela-borrelli/