Serena Casali / Note critiche

10 Gennaio 2022 Redazione A&S 150

NELLA FOTO: ALESSANDRA CASALI DURANTE UN VERNISSAGE.

NOTA CRITICA #1
(a cura dell'Archivio Monografico dell'Arte Italiana)

Serena Casali intraprende un viaggio pittorico interessante che le permette di sperimentare il proprio sé in una ricerca complessa dove convivono emozioni e sensazioni che trascendono il valore essenziale della vita. Osservando il suo lavoro si avverte la presenza di aneddoti che riguardano la sua vita e la natura dell’esistenza, la sua pittura vive di grandi slanci emotivi, ironie e pensieri fluttuanti argomentati attraverso opere che riflettono profondità inconsce e consapevolezze stilistiche. Nelle opere vi sono riferimenti alla natura e alla modernità, troviamo diversi riferimenti artistici che indicano la preparazione culturale dell’artista. L'artista si avvicina all’astratto con notevole incanto, le figure reali subiscono una sintesi e lasciano spazio a forme libere che creano un movimento molto apprezzato ed invitante. I colori scelti scaldano il cuore donando serenità e speranza. Serena Casali personalizza le sue opere con cenni di elementi figurativi che determinano un'espressione fortemente simbolica; Casali affronta una ricerca profonda sulle scene rappresentate, le opere si trasformano in una sorta di visione idilliaca, spirituale che si sovrappone ad una conoscenza più profonda dell'io. Un'artista che riesce ad entrare in quelle piccole congetture mentali, ricreando un mondo armonioso colmo di intime emozioni unite ad una profonda ricerca di materiali e tecniche che riescono ad essere assemblate in modo da poter dare all'osservatore un senso di spazio liberatorio, un momento riflessivo e di pace. La vita artistica di Serena Casali è animata da una profonda passione e da un lavoro tenace che sorregge la sua creatività, le sue opere descrivono il mistero di emozioni in continua evoluzione che prendono vita nella stesura cromatica di tinte vivaci, contrastanti e talvolta morbide che donano all’opera un dinamismo armonioso e nello stesso tempo tormentato. L’artista sviluppa i possibili percorsi della sua interiorità che nasce dal suo vissuto e dal suo presente, in ogni tracciato pittorico, realizzato tramite le diverse tecniche pittoriche, troviamo un mondo in cui si soprappongono ricordi, fantasie e speranze. Serena Casali ispeziona tutto ciò che crea giungendo alla scelta creativa di realizzare opere, dittici e trittici che riescono a dare un senso di forma complessa e incisiva. Meticolosa è la scelta dei materiali di supporto che l'artista riesce ad armonizzare in ogni sua opera, con maestria ed ingegno creativo sperimenta con notevole successo anche l'arte della scultura, le forme creano un equilibrio armonioso tra la figura, ben strutturata nella fisionomia, e gli elementi decorativi-simbolici; le opere scultoree simboleggiano l'interminabile ciclo della vita, la potenza e la sacralità di una figura cosmica femminile. Una scultura che ci porta nel trascendentale, aspetti della natura sono elaborati con notevole duttilità, dalle opere si evince l'importanza della scelta dei materiali. Serena Casali con le sue opere rende evidente quella forza superiore che esiste nella divinità venerata dai popoli nel corso del tempo,  Madre Terra, Dea della terra e forza generatrice della natura. Nelle opere pittoriche si anima uno scenario che riporta al passato, alcuni colori ricordano l'infanzia, si presentano come una scintilla di speranza per trasformare ogni discordanza e riportare un giusto equilibrio interiore; alcuni particolari astratti creano forme che ricordano un semplice oggetto o forme inaspettate trasportano l’opera in una nuova dimensione. Il pensiero dell’artista si armonizza con l'unione del colore, un bellissimo viaggio nelle cromie di queste eccellenti opere realizzate da una pittura estremamente originale che dona espressione ed energia a qualunque soggetto. Una pittura pura in ogni pennellata e tratto, ogni soggetto rappresentato è arricchito da una profonda interpretazione che trasforma una tragedia letteraria, mitologica o del tutto attuale in una storia quotidiana che riguarda l’umanità e trova pace e risposta in un amore incondizionato per vita e per le sue affascinanti mutazioni. 


NOTA CRITICA #2
(a cura di Alain Chivilò, tratta dalla personale "Fuochi Cromatici")

Quando vidi e commentai una serie di opere eseguite dalla pittrice Serena Casali, indicai un’assonanza a tonalità care al periodo degli anni ’80 del compianto Mario Schifano. Proprio l’artista nato a Homs affermava di voler “dipingere la pittura”. Serena Casali parte proprio da quest’affermazione per un iter che lei stessa tende a denominare dalla figura alla sintesi. Un percorso che la porta ad approcciarsi inizialmente a una figurazione canonica per passare negli anni alla contemporaneità del paesaggio, caratterizzata da una costante vivacità trasmessa alla tecnica dell’informale: una gestualità rapida determina alla non forma di delineare una presenza figurativa. Le pennellate, dalla pacatezza degli esordi, assumono maggiore presenza dando spazio a un’energia vitale che si genera e autoalimenta nel personale modo di concepire l’arte da parte della pittrice. Serena associa forma e gesto in modo vulcanico. Un aggettivo non banale perché richiama la passione del nostro Sud geografico dell’Italia: Napoli e il Vesuvio, Pozzuoli e i Campi Flegrei fino alla Sicilia come da recente vacanza con l’Etna e i suoi fratelli poco lontani. L’esplosione che si determina, per questa nobile discendenza, sfocia in colori potenti e forti. In quest’ottica l’evoluzione che si coglie complessivamente, la porta a un sapiente accostamento e utilizzo di tonalità in accordo alla definizione che Sam Francis affermava: “sono un incendio dell’occhio”. Di conseguenza, Serena Casali idea nei suoi lavori dei continui Fuochi Cromatici dalla connotazione figurativa per approdare anche all’informale/astratto. Un percorso pittorico fresco e contemporaneo che non ha raggiunto un ipotetico termine, bensì sta tracciando nell’artista nuove possibili situazioni da cogliere. A Castelbrando tutta la sua produzione è rappresentata, ma il futuro fatto dalle componenti dell’iride, sapientemente accostate, è già tracciato.