Biografia di Alfredo Celli

31 Maggio 2020 redazione483

Una foto di Alfredo Celli accanto ad una sua opera in MDF

Sin da ragazzo, Alfredo Celli apprende le prime nozioni fondamentali di Disegno e Grafica, frequentando una Scuola Media annessa all'Istituto d’Arte di Castelli (Teramo). Successivamente, frequenta la sezione "plastica" del suddetto l’Istituto d’Arte, avendo tra i professori validi scultori, ceramisti e pittori, attraverso i quali l'artista apprende molto sulle tecniche e sull’uso dei diversi materiali. L'artista Celli conclude il suo percorso di studi laureandosi in Architettura. Durante gli anni universitari, l'artista continua a realizzare lavori, sia in ceramica che su tela.

Per molti anni, dopo un breve periodo iniziale figurativo, Alfredo Celli si orienta verso l’astrazione, e successivamente anche al materico-astratto con una breve parentesi verso l’astrattismo geometrico. Questa fase pittorica, durata circa vent'anni (dai venti ai quaranta), si è caratterizzata da fasi di "interesse" alternate a momenti di “stanchezza” causate dalla ricerca artistica e dall'attività professionale.

In questo periodo, anche le partecipazioni alle mostre sono state rarissime, così come lo stesso artista afferma: Difficilmente ero presente il giorno dell’inaugurazione, quindi lontano dai riflettori del vernissage, ma visti sempre nei giorni successivi, spesso in totale solitudine e quindi con maggiore attenzione verso i lavori esposti.

In seguito, verso i quaranta-quarantacinque anni, Alfredo Celli sente la necessità di iniziare un discorso espositivo continuativo, sia con personali e collettive e sia con la partecipazione ad eventi di risonanza nazionale. In questa fase l'artista ha avuto modo di avere maggior tempo da poter dedicare alla cosiddetta ricerca artistica.

Durante la fase astratta-materico-informale, il lavoro procedeva in modo stancante e non continuativo. Invece, in questi ultimi venti anni, forse, la continuità “mi è stata data” dalla ricerca, oltre che in campo strettamente pittorico, anche dall'indagine sui diversi materiali.

Uno di questi che l'artista ha utilizzato maggiormente è la plastica, soprattutto in fogli da 0,5 millimetri. Per quasi sei-sette anni, Celli si è interessato a questo materiale, lavorato a combustione, anche attraverso l’unione di diversi tipi di plastica, perché ogni plastica ha una sua reazione con la combustione e quindi effetti diversi.

Il passaggio ad utilizzare dei derivati del legno, soprattutto il medium-density fibreboard (MDF), è avvenuto gradualmente: dalla plastica alla successiva unione di plastica e MDF, fino utilizzo esclusivo di MDF.

Parallelamente, da alcuni anni, per un'altra tipologia di lavori definiti dall'artista "concettuale-materico", Alfredo Celli trova particolarmente interessante l’impiego della carta riciclata, soprattutto quella che viene utilizzata per usi alimentari.

Partecipazioni a personali e collettive:

  • “Abstraction of nature”, Galleria SMAC Segni Mutanti Arte Contemporanea, Roma 2019;
  • “La Scienza del fare”, Palazzetto dei Nobili, L’Aquila 2019;
  • “Il Giro del Mondo in 80 quadri”, Museo Colonna, Pescara, 2019;
  • “Proiezioni dell’Essere”, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto, 2018;
  • “Il Sesto Giorno”, Aurum, Pescara, 2018;
  • “Astrazioni Parallele”, Museo La Civitella, Chieti, 2017;
  • “Atomosfera.7”, Aurum, Pescara, 2016;
  • “Il Metaformismo”, Palazzo Isimbardi, Milano, 2014;
  • “Icone dell’Invisibile”, Galleria Marchetti, Roma, 2013.

Partecipazioni a Premi e Rassegne:

  • “54^ Biennale di Venezia”, Padiglione Italia, Viterbo, 2011;
  • “Premio Vasto”, edizioni 2010, 2013 e 2018;
  • Rassegna d’Arte “G.B. Salvi”, Sassoferrato, edizioni 2013 e 2014;
  • “PescarArt”, Pescara, edizioni 2016 e 2018;
  • “Premio Sulmona”, Sulona, edizioni 2012, 2014, 2016, 2017, 2018 e 2019.

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