Ciccozzi: dopo il rinvio della mostra con Sgarbi, l'artista aquilano raddoppia con "Untitled"

1 Luglio 2020 Ivan Guidone 1253

L'artista Ciccozzi è pronto per la sua nuova personale "Untitled" dal 4 Luglio 2020 all'Aquila.

L'artista Giancarlo Ciccozzi espone all’Aquila con una doppia mostra dal titolo Untitled, nonostante le dure limitazioni per il contenimento del COVID-19 che hanno fatto rinviare la mostra prevista per il 22 Agosto 2020 in occasione della 726 Perdonanza Celestiniana (bene immateriale UNESCO) a cui era prevista l'importante presenza del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

La personale del bravo artista aquilano inizierà il 4 Luglio 2020, dalle ore 10:00 alle 21:00, e durerà fino alla fine del mese di Agosto e sarà esposta in due diverse location del centro storico della città dell'Aquila:

  • Corso Principe Umberto n. 9-11-13 (presso Palazzo Ciolina);
  • Via Indipendenza n. 15 (presso Palazzo Ciccozzi).

Dopo il terremoto del 2009, Giancarlo Ciccozzi diventa il simbolo dell’anima ferita ma indomita dell’Aquila, facendo conoscere attraverso la sua arte anche il dolore ed i sacrifici degli aquilani, esponendo in varie città italiane e straniere, come Tirana, Basilea, New York, Miami, Praga, Parigi e molte altre ancora.

Esponente dell’Arte Informale, ad oggi le sue opere sono esposte in alcuni importanti musei e fondazioni, palazzi istituzionali e musei. Ciccozzi compie le sue sperimentazioni fondamentali tra gli anni Novanta ed il 2000, utilizzando materiali usurati, stracci, lamiere arrugginite, legni combusti, sacchi, materiali già vecchi, che danno da subito la sensazione di una durata limitata nel tempo, destinati a mutare, degradare, morire, in una chiara metafora di quello che è il destino dell’uomo. Quando invece utilizza materiali nuovi, li trasforma, li brucia, li tormenta, li straccia, caricandoli, attraverso la sua azione, di un significato inusuale ed intenso, sollecitandoci ad interrogarci sul loro stato, su quello che erano prima dell’intervento dell’artista, su quello che è accaduto e perché si siano trasformati nell’immobile fissità di un’opera d’arte.

Al di là dell’eterogeneità dei materiali e dell’apparente casualità degli accostamenti, le opere di Giancarlo Ciccozzi sono saldamente legate in uno schema strutturale equilibrato e complesso. Lo stesso artista lo definisce caos programmato che, secondo una rigorosa legge compositiva di simboli e segni, regola rapporti di spazi e fini relazioni tra le inusuali tonalità del colore e i timbri accentuati con gusto quasi classico. Esalta continuamente il suo personale concetto della poetica della materia, anche se non di rado esplode con tecniche e lavorazioni che esulano dal suo modo di essere. Artista poliedrico e grande lavoratore, si concentra nei suoi laboratori dell’Aquila e di Roma.

L'artista Ciccozzi è prossimo a partecipare ad una importante mostra presso la Biblioteca Angelica di Roma, al Premio Sulmona, a Dubai, e – per fine anno – alla fiera d'arte Art Basel di Miami Beach negli Stati Uniti d'America.

© RIPRODUZIONE RISERVATA