Criogenia: personale della fotografa Francesca Artoni

28 Febbraio 2022 Redazione A&S 829

NELLA FOTO: ALCUNE OPERE ESPOSTE NELLA MOSTRA FOTOGRAFICA DI FRANCESCA ARTONI.

Presso lo spazio espositivo Movimento Aperto di Napoli, si inaugura il 4 Marzo 2022, dalle ore 16:30, la mostra Criogenia, personale fotografica di Francesca Artoni a cura di Giovanni Ruggiero.

Conservare, custodire, tutelare perché il bello non muoia, ma resti sempre ad affascinarci, perché la vita non si spenga ma continui ancora, senza fine, ad avvincerci, a farci palpitare. Glaciazione, ibernazione, morire nel ghiaccio per poi sopravvivere: ipotesi ancora relegate in una dimensione fantascientifica. Sarà possibile un giorno? Ma, intanto, questa aspirazione rivela un’ansia ed un amore: perdere le cose, con paura, perché si amano. Tutte, proprio tutte. Vale a dire il mondo intero. È questa la passione che muove Francesca Artoni nel progetto “Criogenia” quando imprigiona nel ghiaccio il piccolo mondo che la circonda. Perché non possa perderlo mai.

«Criogenia – spiega Francesca Artoni è nata da una mia riflessione sul tempo. È un pensiero che unisce molti miei lavori. Ho tratto ispirazione dal tema capolinea, per riflettere sulla ciclicità del tempo. Il tempo ciclico, o concezione circolare, vede l'universo come un continuo prodursi e disfarsi, nella sequenza eterna ed infinita della vita. Sono partita col congelare fotograficamente qualcosa di surgelato: prima con i vegetali, poi con il mondo animale (piccoli insetti) poi con le fotografie del mio album di famiglia. Ho voluto conservare intatto il ricordo di qui momenti, un po' come nei fiori del mio giardino.»

Chi è Francesca Artoni? Una fotografa, si direbbe, se non fosse che nel suo caso il termine è riduttivo. Fotografa, sia pure, ma attratta da tutto ciò che appartiene al passato. Negli anni si è dedicata all’approfondimento di temi quali le origini, la famiglia, la memoria attraverso la sperimentazione di tecniche e linguaggi espressivi vari che la portano oggi a utilizzare fotografie e materiali di recupero per raccontare nuove storie con uno sguardo attento a valorizzare sentimenti ed emozioni

Ama la sperimentazione, la contaminazione tra le arti e le coincidenze capaci di far incontrare la carta nei mercatini, nelle soffitte e nei luoghi dell’abbandono, per ridarne nuova forma e una nuova vita, producendo pezzi unici. È sempre stata animata, dunque, da questa ansia di conservazione. Interrompere la ciclicità della natura, per un attimo, perché poi tutto riprenda dal punto in cui era finito.

È una fotografia, la sua, fatta di poesia. Che nasce dalla delicatezza delle immagini, ma soprattutto dai rimandi a cose amate e vissute. Nella morsa del ghiaccio, i fiori che hanno donato profumi, i piccoli insetti che volavano nell’aria, e immagini familiari che hanno testimoniato momenti di gioia. La quotidianità della vita, nel suo scorrere inesorabile, nonostante l’illusione che hanno i fotografi di fermare il tempo e non già le sue testimonianze.

La mostra resterà aperta fino al 31 Marzo 2022, con i seguenti orari di apertura: Lunedì e Martedì dalle ore 17:00 alle 19:00, mentre il Giovedì dalle ore 10:30 alle 12:30. Solo su appuntamento, prenotandosi ai numeri telefonici: (+39) 3332229274 e (+39) 3356440700.

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Ultimo aggiornamento: 28/02/2022, 16:24