Da Tokyo, uno scatto inedito del "Giardino della Filosofia" dello scultore ungherese Wagner

23 Giugno 2020 Ivan Guidone 1345

Il gruppo bronzeo scultoreo "The Garden of Philosophy" realizzato da Nàndor Wagner (foto: Angelo Andriuolo)

La redazione di Arte & Società vi propone direttamente da Tokyo una foto inedita del Garden of Philosophy scattata dal nostro corrispondente nipponico Angelo Andriuolo (presentatoci dal nostro critico d'arte Maurizio Vitiello). Di seguito, vi riportiamo la nota descrittiva inviataci dal corrispondente Andriuolo.

The Garden of Philosophy (Il Giardino della Filosofia) è un gruppo bronzeo scultoreo, realizzato dall’artista ungherese Nàndor Wagner (1922-1997), diventato famoso in tutto il mondo, soprattutto, per le sue sculture in acciaio inossidabile realizzate in Svezia e in Giappone, dove si trasferì nel 1969 e dove è, poi, rimasto fino alla sua morte.

Con quest’opera si proponeva di lasciare un importante messaggio spirituale alle generazioni del presente e del futuro, proprio come lo stesso Nàndor Wagner scrisse:

«Fatta per la Pace e l’Armonia, non per fare soldi.»

Il suo desiderio era quello di inserirlo in un luogo in cui gli scienziati, i funzionari statali, i politici e le persone comuni potessero vederlo.

Le cinque figure, Abraham, Echnaton, Jesus, Buddha e Lao Tse, attorno al punto centrale simboleggiano le diverse culture del mondo. Poi, un secondo anello con persone di tempi e culture diverse, portatori di illuminazione spirituale, Mahatma Gandhi, Daruma Taishi e San Francesco. Il terzo anello sono persone di diritto che hanno fatto una legge, che è poi diventata la via maestra per le leggi di oggi; sono Hamurabi, Giustiniano e Shotoku Taishi.

Nàndor Wagner ha realizzato tre set completi: uno per il Giappone, uno per l'Ungheria e uno per gli Stati Uniti, non ancora collocato. Il progetto, presentato in Ungheria nel 1997, ha subito un forte ritardo a causa della improvvisa e letale malattia che colpì improvvisamente Nàndor Wagner.

Fu la consorte giapponese, Chiyo Wagner, a continuarne il percorso di realizzazione, riuscendoci in buona parte: in Ungheria, posizionando il gruppo di statue sulla collina di Gellért (Budapest) il 18 Ottobre 2001, in Giappone, nel Parco Tetsugaku-dō a Nakano-Ku (Tokyo), il 4 Dicembre 2009.

Angelo Andriuolo

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