L'artista Emilia Della Vecchia, membro della Giuria del Premio Iside 2020: «Ho scelto l'opera di Alessandro Borrelli perché mi ha colpito immediatamente»

12 Dicembre 2020 Redazione A&S 1685

Nella foto: Alessandro Borrelli accanto alla sua scultura scelta dalla galleria ArtEmi.

La redazione di Arte & Società vi proprone l'intervento dell'artista e gallerista Emilia Della Vecchia sul Premio Iside 2020, che quest'anno l'ha vista impegnata in qualità di giurata.

Si è conclusa l'ottava edizione del Premio Iside, dove quest'anno – dopo aver assaporato in prima persona l'esperienza dell'anno precedente ed aver ricevuto una menzione di merito – ho scelto di non mettermi in gara ed accettare la richiesta di far parte della giuria, mettendo a disposizione un premio concreto per uno degli artisti più meritevole, consistente in un'esposizione personale alla galleria ArtEmi di Caserta (NA), spazio artistico e culturale che curo personalmente.

Quest'anno, il Premio Iside ha visto in esposizione circa cento opere di artisti provenienti da diverse parti del mondo che hanno rappresentato il tema della manifestazione: "Eroi Quotidiani".

Sono stata particolarmente felice che l'artista Alessandro Borrelli abbia conseguito il Premio Ceramica in questa edizione del Premio Iside, poiché la mia scelta è ricaduta proprio su di lui. Certo, mi avrebbe fatto molto più piacere aver potuto dare la notizia di persona, con il calore di una stretta di mano, ma quest'anno le cose sono andate così. A mio umile avviso, il web è un valido supporto ma non potrà mai sostituire la presenza reale, arricchita da tutte quelle attenzioni che gli artisti meritano, poiché sono i veri ed unici protagonisti senza dei quali non esisterebbe nessun premio.

Ho scelto l'opera di Alessandro Borrelli, artista formato ed insegnante di ceramica, perché mi ha colpito immediatamente: la sua opera è una rielaborazione artistica di due importanti icone, una religiosa e l'altra popolare. L'icona di San Gennaro, simbolo della fede partenopea, si unisce a quella della maschera di Pulcinella, simbolo di un popolo che si "arrangia", fondendosi in una unica grande supplica: un "Inno alla Salvezza" rivolto sia al Patrono e sia alla Maschera, che incarna l'uomo comune, anch'egli eroe nel suo piccolo.

L'artista Borrelli è stato capace di concretizzare in maniera creativa ed ironica l'espressione della paura di questi giorni, l'esigenza di chiedere una "grazia" a chiunque in questo difficile momento nel quale tutti noi, a modo nostro, siamo eroi.

Queste sono le ragioni della mia scelta ed ora incomincia il mio compito: appena sarà possibile, organizzerò una personale per Alessandro Borrelli e sarò felice di poter aver cura delle sue opere e poterle presentare nel miglior modo possibile nella galleria ArtEmi: luogo espositivo dove dare dignità alle opere, un luogo sicuro e confortevole dove chi vorrà avrà sempre la possibilità di visitare ed incontrare l'artista ed arricchire i suoi ambienti avendo possibilità di scelta concreta.

Emilia Della Vecchia

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Ultimo aggiornamento: 23/12/2020, 12:32