Enzo Sciotti, una vita dedicata a dipingere il Cinema

19 Aprile 2021 Ivan Guidone 1009

L'artista Enzo Sciotti accanto ad una delle sue celebri locandine.

Chiunque sia appassionato di Cinema o abbia trascorso molto tempo in un noleggio di videocassette ad ammirare i poster cinematografici e le copertine delle vecchie VHS, sarà immediatamente in grado di riconoscere l'inconfondibile cifra stilistica di Enzo Sciotti, anche se non ne ha mai sentito parlare.

Nato a Roma nel 1944, Enzo Sciotti inizia già da adolescente la sua proficua carriera artistica, contraddistinguendosi per uno stile audace e, a tratti, tetro e voluttuoso.

Nel corso degli anni Ottanta e nei primi Novanta, Sciotti firma numerose locandine di film di grande successo quali Velluto blu (interpretato da Isabella Rossellini, Dennis Hopper e diretto da David Lynch), Beetlejuice – Spiritello porcello (interpretato da Michael Keaton e diretto da Tim Burton), La Casa 2 e L'Armata delle Tenebre (entrambi diretti da Sam Raimi e prodotti da Dino De Laurentiis), Phenomena (il film culto diretto da Dario Argento con la colonna sonora dei Goblin) e persino capolavori della commedia all’italiana come L’allenatore nel pallone con Lino Banfi.

Il talento di Sciotti era tanto grande da riuscire a far "brillare" persino locandine di pellicole dell'orrore e d'azione palesemente a "basso costo", o come si dice in gergo, film low-budget.

Ma la copiosa produzione artistica di questo grande illustratore si interrompe d'un tratto l'11 Aprile 2021: Enzo Sciotti si spegne a Roma all'età di 76 anni. La sua scomparsa lascia sgomenti gli innumerevoli ammiratori italiani e d'oltreoceano che lo consideravano – e lo continuano a considerare – una leggenda assoluta. Con la sua dipartita, scompare anche un modo di illustrare il Cinema – tra l'artistico e l'artigianale – che già da alcuni anni è stato soppiantato dalle fredde e sterili produzioni visive di carattere digitale.

Ivan Guidone

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