Francesca Curti Giardina canta Munasterio 'e Santa Chiara: brano simbolo dell'angoscia post-bellica per esorcizzare le nuove paure

7 Maggio 2020 Ivan Guidone 525

Vi proponiamo in anteprima – su segnalazione del nostro sociologo e critico d'arte Maurizio Vitiello – il video della canzone di Munasterio 'e Santa Chiara eseguita a cappella da Francesca Curti Giardina, talentuosa cantante che si sta particolarmente distinguendo nel panorama musicale, anche napoletano.

Il brano, scritto da Michele Galdieri e Alberto Barberis ed edito da La Canzonetta nel 1945, era stato ispirato dai terribili bombardamenti anglo-americani sul celebre monastero partenopeo, diventando così simbolo dell'angoscia di Napoli e di tutto il Paese alla vigilia della Ricostruzione.

La canzone – per la profonità del testo e l'armonia della composizione – acquisisce una valenza nazionale e si collega ai patimenti di un'Italia alla fine della seconda guerra mondiale, che, partendo da una geografia di rovine, deve affrontare un mondo completamente nuovo e diverso. Per tale ragione Munasterio 'e Santa Chiara si pone, in questo annus horrinbilis segnato dal COVID-19, come attuale, giusto sentimento parallelo, di una drammaticità consapevole.

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