La freschezza e la spensieratezza delle "Quattro belle" di Lucio Diodati

15 Giugno 2020 Redazione A&S 1471

L'artista Lucio Diodati accanto alla sua opera “Quattro belle” (2020)

Arte & Società vi propone questa settimana la foto inedita, mai pubblicata su cataloghi, del maestro Lucio Diodati accanto alla sua opera dal titolo “Quattro belle”, realizzata nel 2020 con la tecnica dell'acquerello su carta cotone 300 gr intelaiata, misurante quaranta centimetri di altezza per quaranta centimetri di larghezza.

Interessante la critica del sociologo e critico d'arte Maurizio Vitiello su questo bravo artista:

Lucio Diodati riesce a classificare, di solito, delle signorine simpatiche colpite dal vento su spiagge assenti di popolazione o in spaccati metropolitani raccolti nella dimensione del sogno. Con il suo modo veloce e agile di dipingere sostanzia creature limpide, poetiche, solari, buffe, ingenuamente maliziose e assorte in uno sbalordimento psicologico, che anticipano la freschezza e spensieratezza dell’estate in arrivo, quest’anno, per la verità, con tutte le problematicità post COVID-19. Insomma, fa vivere ben distinti personaggi, che si mostrano simpatici e raccontano, in parzialità visive, storie comuni e in singolari, beffardi e caricaturali momenti li fa assurgere a veri protagonisti e quasi li imparenta, con tutte le debite mediazioni, a quelli di George Grosz, Benito Jacovitti, Franz Borghese, Pino Procopio, Giuliano Gentile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimo aggiornamento: 15/06/2020, 12:33