L'arte e l'artista

9 Agosto 2021 Redazione A&S 15

Sembra che l’emisfero sinistro sia analitico, pratico, organizzato, logico e razionale, quello destro sia spaziale, non verbale, sintetico, globale, vivace, artistico e creativo. Bene, qualora questa affermazione risultasse scientificamente veritiera, posso affermare, con immensa gioia, di avere l’emisfero destro vivace, attivo che mi stimola al Creare, all’Inventare, al Provare, al Comunicare.

Tutto ciò che vedo intorno a me è artisticamente interessante: dall’osservazione e riflessione scaturisce l'immaginazione, il linguaggio analogico, il simbolo e la curiosità di cogliere la magia della realtà. Gli oggetti apparentemente inutili, Madre natura, l’Uomo, sono oggetto delle mie creazioni mentali che, dopo una elaborazione immediata si trasformano in creazioni concrete. L’emisfero destro già in età adolescenziale mi invitava a “Provare Artisticamente”: canto, danza, recitazione, pittura…ed io rispondevo mettendomi in gioco, con la presunzione di Poter Fare.

Ho trascorso anni dedicando molto tempo alle arti figurative e di recitazione ( per ben 10 anni ho recitato con la compagnia teatrale ME-TI del regista professor Sandro Cianci, Paglieta, Italia).

Da molti anni ormai la mia attenzione si è soffermata sull’arte pittorica.

Quando dipingo vivo in una diversa dimensione Spazio-Temporale. Una dimensione che nessuno potrà mai condividere con me, poiché intima. Nella creazione di un’opera assisto alla fusione di una fase inconscia, quella dell’ispirazione e di una conscia: la concreta realizzazione dell’idea. In questa situazione riesco ad isolarmi da ogni elemento di disturbo e di contrasto, diventando una cosa sola con quanto vado producendo. Si tratta di una unione quasi mistica e assolutamente speciale. Durante il processo di creazione la mia mano e la mia mente hanno bisogno di Spazi importanti. La gestualità mi induce a lavorare su tele di grandi dimensioni. Gli strumenti principalmente usati sono le spatole per distribuire e amalgamare i colori che solitamente sono acrilici, a volte mescolati alla sabbia, alla colla, alla carta riciclata.

Inizialmente ho dipinto i paesaggi, sempre con una interpretazione personale, distanti da quelli reali.

In seguito ho toccato con mano il piacere della pittura informale, astratta, figurativo-astratta.

 Ho sempre preferito colori accesi, forti e decisi.

Per alcuni anni nei miei dipinti l’assenza della figura umana era evidente.

Nel corso degli anni, capivo che l’interpretazione estetico-soggettiva  della realtà non mi bastava più. Crebbe in me la convinzione della necessità di dipingere per coinvolgere la mia arte nei più spinosi problemi del tempo e, quindi, a procedere lungo l’impervia strada della denuncia sociale, politica e civile mediante l’uso di miscele cromatiche vivide e decise.

Tale decisione mi ha permesso di iniziare una ricerca grafico-pittorica-simbolica e spirituale tale da poter inserire nei miei dipinti sagome umane, volti disorientati, simboli, forme…con lo scopo di denunciare i problemi dell’Uomo contemporaneo e della sua fragilità e complessità.

Sono figure che si affiancano, che esprimono sentimenti, dubbi, timorosi di procedere.

In questo percorso di ricerca, i colori vividi  hanno un ruolo fondamentale: restituire a quell’Uomo complesso, la Speranza di potercela fare e di poter salvare sé stesso e l’ambiente in cui vive.