Il gruppo scultoreo “Le Sei Ninfe Leggiadre” di Osvaldo Moi in mostra a Palermo

18 Luglio 2022 Redazione A&S 3435

NELLA FOTO: LE SEI NINFE LEGGIADRE – OSVALDO MOI.

Il 18 Luglio 2022, il nuovo gruppo scultoreo di Osvaldo Moi, “Le Sei Ninfe Leggiadre”, è in esposizione presso Florio Contemporary Hub di Palermo.

La scultura di Moi sbarca a Palermo per un charity event indetto dalla Global Thinking Foundation presieduta da Claudia Segre, e patrocinato dalla Fondazione Selina Azzoaglio. Da tempo infatti l'artista, che ha la sua fucina laboratorio a Limone Piemonte, si dedica col suo lavoro all'arte pubblica. Un'arte atta a lanciare messaggi di riscatto sociale, in particolare verso donne e bambini. In occasione dell'appuntamento nello splendido capoluogo siciliano, lo scultore italiano, insieme all’artista russo/americana Tessa Rosenfeld Calenda, illustreranno al pubblico i propri lavori, scelti entrambi dall'Organizzazione promotrice proprio per le alte valenze valoriali in esse stesse contenute.

Anche in questa speciale occasione, il ruolo dell'arte è quello di strumento fondante per la cultura e la rigenerazione urbana, oltre che umana: l'evento si svolgerà proprio in uno spazio che è a sua volta una struttura - originaria Liberty del 1905 - ad oggi recuperato dalla città, e che viene dedicato alle esposizioni di arte contemporanea. In questa sorta di museo a cielo aperto, cittadini e turisti possono godere delle pupe e pupi volanti installate nell’open space da Moi.

Racconta lo scultore: Sono entusiasta. Attraverso le mie Ninfe, trasformo il concetto di scultura implicitamente statica, in opera in movimento. Ma non solo. Faccio danzare gioiosamente nell'etere queste bambine e bambini, e in questo modo dò un respiro di felicità a chi le osserva e esorcizzo qualsiasi impedimento verso il diritto inalienabile di ogni individuo alla sua libertà personale.

Il clou della serata di beneficenza è alle ore 19:00, con la partenza della tavola rotonda dal titolo “Proiezione di futuro: arte sociale per la rigenerazione del territorio” e l'esposizione delle tematiche anche da parte dei due Artisti. Il panel - aperto a tutti - avrà al centro l'utilità dell'arte come terapia per la propria vita e vedrà anche gli interventi delle due figure apicali delle Fondazioni coinvolte nel progetto. La moderazione sarà a cura di Maria Letizia Cassata.

L'allestimento di Moi è costituita da un gruppo scultoreo di bimbe e bimbi realizzati di polistirolo, resina, stoffa e alluminio, materiali semplici e poveri, anche di riciclo, come vuole la consapevolezza ambientale di questo Terzo millennio. 

La curatrice Monica Mantelli spiega: Questa sue nuove opere a tiratura limitata raccontano la gioia che l'Artista vuole ridare a una gioventù rubata da mascherine, imposizioni e divieti. Esse rappresentano il trionfo della convivialità fanciullesca priva di consumismo, forte esclusivamente della condivisione e dell'allegria offerta da oggetti semplici con cui giocare tra anime pure e affini. In particolare, Ogni singola figura è di per sé interprete di un manifesto corale circonfuso di una luce ardente. È come se attraverso questi lavori l'autore ridesse corpo ai giovani che lo hanno perso, creando una nuova Aurora del mondo. Il ritorno ad un paradiso primordiale dove poter correre, ridere, saltare e ballare: danzare assieme ad altri piccoli corpi, promuovendo il ritorno all'unione e socialità, poiché la danza é un atto profondamente creativo e la creatività che fluisce libera é già di per sé una forma di Cura.

Molte le presenze dei lavori dei Osvaldo Moi anche nel resto dello Stivale: una decina di suo lavori (quattro disegni e sei sculture) sono esposti e visibili nel vetrinato della Galleria Berman di Torino, sino a Settembre 2022. Si tratta di una piccola retrospettiva delle sue opere più apprezzate e riconoscibili, come ad esempio le coloratissime escargot o il ritratto di Lapo Elkann.

Infine segnaliamo la permanenza, sino a fine estate, di un suo divertissement installativo: un grandissimo riccio e una chiocciola gigante con guscio piramidale che troneggiano ironicamente sotto la Torre di Albaretto (CN). Sculture che fungono da land art e vengono apprezzate quotidianamente dai turisti grandi e piccini. Infine, presso il resort La Madernassa di Guarene (CN) prosegue la sua storica e dissacrante esposizione inserita nell'elegante arredo langarolo.

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Ultimo aggiornamento: 18/07/2022, 16:29