Biografia di Salvatore Marsillo

28 Dicembre 2020 Redazione A&S 84

Nella foto, l'artista capitolino Salvatore Marsillo.

L'artista Salvatore Marsillo nasce a Roma nel 1971. Artista poliedrico, sperimenta in scultura e grafica, in pittura e in fotografia sondando con grande versatilità le infinite modalità espressive della materia cromatica, che si presenta frastagliata, volutamente grezza, variegata nei toni accesi e, sapientemente, modulata da giochi di luce e di ombre, accentuati, poi, dal mezzo fotografico. Negli ultimi anni ha realizzato molte personali, tra cui a Roma, Firenze, Perugia, Napoli e Giulianova (TE) e ha partecipato a premi e a collettive e a rassegne di rilevanza nazionale.

La produzione pittorica di Salvatore Marsillo si divide in più serie, ognuna espressiva di una fase del proprio percorso interiore e artistico: “Arcipelaghi delle Differenze”, “Labirinti dell'Irrequietezza”, “Foreste Nascenti”, “Plenitude”, “Stigmata” e “Il Piacere”; insomma, studia diversi meccanismi produttivi e nei vari passaggi tematici ha regolato sviluppi di passi cromatici, di ambienti e di incontri, tra capsule mitiche e contemporaneità espanse, sino a rimbalzi in raffinate filigrane correnti. Le sue opere sono in esposizione permanente presso il Museo Comunale di Praia a Mare, il Museo della Strega di Benevento e il Museo Cattedrale Consionna a Loreto Aprutino (PE).

Salvatore Marsillo nell’ultima collettiva intitolata “MARE – Segmenti dell’Arte Contemporanea”, allestita alla Galleria Arteincontro di Montesilvano (PE) ha guardato dentro il mare ed è voluto andare sotto. Ha filtrato la sua attenzione in una quasi distinta filigrana e i fondali marini lo attirano. In questo caso l’artista ha operato su un altro codice.

Nelle ultime opere, Salvatore Marsillo lavora volti con una rete di tessere, ad effetto flou o soft focus, vedasi la serie “Plenitude”, che riduce i contrasti dell’immagine, senza sfocare, ottenendo una diffusione delle alte luci con una minima invasione delle zone d’ombra; risultati: morbidezza del contesto visivo e, quindi, la realizzazione di una sophisticated image, riduzione delle imperfezioni della pelle, maggiore luminosità. Ma si sta spostando, ulteriormente, su effetti corporei e su risultati conseguenziali non dimenticando riferimenti animalistici e naturalistici dalle conclusioni stimolanti e singolari, nonché passaggi sui corpi.