Biografia di Nino Perrone

23 Dicembre 2020 Redazione A&S 449

Nella foto, l'artista Nino Perrone.

L’artista Nino Perrone nasce a Bari, dove attualmente vive e lavora. Diplomatosi presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari, dall’età di quindici anni ha frequentato, per diversi anni, lo studio dello scultore Antonio Bibbò, dove ha appreso le diverse tecniche della scultura che ha successivamente utilizzato nelle preparazioni delle tele da dipingere. Ha avuto come diretti insegnanti Vito Stifano, Alberto Bona, Franco Calzi e, pur non tralasciando la scultura, ha continuato il suo percorso formativo coltivando con grande interesse la pittura, fino ad approdare negli studi dei fratelli Spizzico, in particolare in quello di Francesco (Ciccio) Spizzico.

Ancora studente, ha partecipato a numerose estemporanee conseguendo diversi premi. Appena diplomato, Perrone ha aderito all’associazione culturale galleria d’arte “Michelangelo” a Bari, a cura dello scultore Cesare Marino, partecipando a varie collettive. Nel 1972 partecipa alla rassegna di pittura contemporanea “Trofeo Magna Grecia” di Taranto; nel 1974 aderisce alla “Estemporanea di San Ferdinando di Puglia” e, l’anno successivo, alla “Rassegna di pittori del Sud” e all’estemporanea di Galatina (LE). Nel 1977 una sua personale, presso la galleria d’Arte Moderna “Alba Di Ferrara”, presentata dai testi critici di Pietro De Giosa e Umberto Spadino, ottiene vivo successo grazie anche all’articolo sul settimanale La voce di Ferrara.

Entra in contatto con il critico Franco Santamato che lo incoraggia ad approfondire sempre più lo studio del colore, soffermandosi principalmente sugli aspetti figurativi e naturalistici, in un percorso che sfocia in una personale nell’anno 1976 alla galleria “Le Muse” di Bari. Nell’Agosto 1979 riceve il “Gran Premio Città di Pompei” dall’International Art Exposition, per riconosciuti meriti artistici. Nell’Ottobre dello stesso anno riceve il Premio Michelangelo Città di Roma da Arte Roma, centro internazionale di sperimentazione Artistico –culturale, per essersi distinto in attività di promozione culturale ed artistica durante Il biennio 1978-1979. Successivamente viene invitato dal Mid Times The International News Magazine di Roma a produrre materiale artistico per la pubblicazione di alcuni articoli. Per le sue capacità artistiche gli viene inoltre conferito il premio Oscar Italia 1979 dalla Galleria d'Arte “La Bitta” di Milano. Successivamente espone in altre gallerie, quali Arte Spazio Dieci di Bologna e Nuova Vernice di Bari, con la quale partecipa all’EXPO Arte di Bari nell’anno 1979.

Partecipa alla XII Mostra d’Arte Contemporanea “G.B. Salvi” ad Ancona, collabora con la Galleria del Vicolo Quartirolo “Arte Spazio Dieci” di Bologna, la Galleria d'Arte “L’isola” di Milano. Inserito nel Vademecum dell’Arte dalla casa editrice Il Pilastro di Firenze e viene invitato dalla casa editrice ESA di Piacenza a collaborare per il dizionario “L'Arte Italiana nella seconda metà del XX Secolo”. Nel 1980 viene nuovamente scelto e invitato ad aderire al volume sulla “Storia dell’Umanità operante nel XX secolo”.

Nel 1980 viene invitato, sempre dall’ESA, alla mostra itinerante di pittura “L’album”, collettiva di propaganda e vendita in Belgio, Bruxelles, Liegi e Anversa. Invitato nel 1980 dalla CIDAC di Cesena per un’opera editoriale “Pittori scultori italiani contemporanei”; negli stessi anni riceve a Roma un altro riconoscimento artistico, il Premio Internazionale Controcampo Culturale. È invitato a partecipare alla prima mostra di PsicoArte dall’associazione “I Cavalieri di Pegaso” a Roma e, nel 1980, la casa editrice “La Bitta” di Milano gli conferisce il premio Gran Prix International d'Art Contemporain 1980.

Nel 1984 partecipa al concorso internazionale “Premio Arte”, organizzato dalla Mondadori di Milano, con l’opera “Al Saicaf” e, dopo diverse selezioni, giunge alle finali vincendo il premio Mondadori, consistente in una mostra a Milano nella prestigiosa Galleria Rizzardi e in un’esposizione a Roma nella Galleria Il Parametro. Durante l’esposizione milanese incontra noti nomi del panorama artistico, tra cui Enrico Bay, dal quale riceve elogi e complimenti così come dalla commissione giudicatrice composta da Oreste Del Buono, Alberico Sala, Giorgio Soavi, Mario Spagnoli.

Nel 1985 è invitato a partecipare al Premio “Costa Viola” dall’Accademia Internazionale Tommaso Campanella di Roma e dall’accademia internazionale dei Mercurion viene invitato a far parte dell’Enciclopedia internazionale dell’Arte Regionale Italiana Contemporanea. Nel 1986, con l’opera il “Burattinaio”, si ripresenta al concorso internazionale “Premio Arte”, sempre organizzato dalla Mondadori di Milano, risultando nuovamente vincitore e pertanto esponendo, sempre a Milano, nelle Gallerie Salomon Auguston & Algrandi, e, successivamente, e di nuovo a Roma nella galleria “Il Parametro”. Viene invitato per una personale presso la galleria di Roma “Il Collosseo” nel 1987 e, nel 1988, presso la galleria del Galleria del Vicolo Quartirolo / Artespaziodieci di Bologna.

Nel 1995 organizza un’estemporanea di pittura con l’associazione “Donne in Alleanza” di Giovinazzo (Bari) e, l’anno successivo, una estemporanea di pittura a Torre a Mare (Bari), invitando Mimmo Conenna a presiedere la giuria. Nel 1995 viene invitato dalla Galleria “Gnaccarini” di Bologna a far parte dell’International Art Relations, invito che si ripete anche nel 1996. Successivamente Giancarlo Politi Editore lo invita nella sua rivista d’Arte Contemporanea e, nel 1997, viene invitato alla “Rassegna d’Arte Contemporanea” dalla galleria Spazioarte di Spoleto; nel 1997 è inoltre invitato alla 1° Biennale d’Italia di Arte Contemporanea dal “Trevi Flash Art Museum Giancarlo Politi”. Il 1997 vede l’inizio di una duratura collaborazione con quattro pittori baresi: L. Buono, L. Gacina, N. Renzetti, M. Risola, inaugurata con la mostra “Cimento del Segno” nella Sala del Castello di Bitritto, con i testi critici di Luigi Paolo Finizio nello stesso anno il gruppo espone anche presso l’associazione “Otium” di Bari.

Nel 1999, con l’olio su tela Paesaggio Mola di Bari, partecipa alla collettiva Arte in Regione – La collezione d’arte contemporanea della Regione Puglia, promossa da Regione Puglia in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bari e Soprintendenza per i Beni AASS della Puglia, tenutasi presso il Castello Svevo di Bari (a cura di Mirella Casamassima e Giustina Coda), collettiva della quale è stato redatto un catalogo a cura dell’Editore Mario Adda finalizzato a divulgare la collezione d’Arte contemporanea della Regione Puglia. Successivamente, partecipa alla collettiva di arte contemporanea “Percorsi” a cura dell’associazione culturale “Menhir” di Bari.

Nel 2001 trasferisce il suo studio artistico in un caratteristico immobile acquistato nel centro storico della città. Nel 2003 espone con A. Falotico, L. Gacina, N. Renzetti, M. Risola nel Castello Svevo di Trani, con testo critico di Raffaele Nigro e, l’anno successivo, la sua opera “Cavaliere” viene inserita come mostra permanente nella sala del Castello “Quadreria” di Trani.

Nel 2004 espone in una personale alla Galleria Bonan Studio d’Arte Due a Venezia con testo critico di Franco Santamato e, successivamente, sempre con il gruppo dei cinque, espone nella Chiesa Russa di Bari; Nello stesso anno, l’opera “Scogliera” viene utilizzata come Premio della Critica nel Concorso Pianistico Internazionale Chiesa di San Nicola (Bari). Sempre nel 2004, il Comune di Bari, in occasione del Settembre della Creatività Giovanile organizzato presso la Galleria Comunale Spazio Giovani di Bari, lo invita a condurre l’incontro-conferenza con giovani artisti dal tema “Parliamone Arte – Espressioni e Immagini”.

Nel 2005, in occasione del convegno di studio organizzato dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” su “I Nuovi Scenari della Famiglia”, espone l’opera “Connessione” nella sala del Consiglio Provinciale del Palazzo della Provincia di Bari. Nel 2010, in collaborazione con l’AMACI – Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, partecipa all’evento aprendo il suo studio al pubblico per una esposizione personale in occasione della Giornata del Contemporaneo.

Nel 2011 partecipa alla collettiva “Incontri casuali e comunicativi” al Castello dei Baroni Martucci di Valenzano (BA) e, nell’estate dello stesso anno, alla VIII edizione della manifestazione artistica “Il Ponte dell’amore”. Nello stesso anno viene invitato come ospite alla collettiva “Enucleare”, organizzata dall’associazione “Agorà”, a cura di Rosanna Puciarelli, nella sala Murat di Bari. Sempre nel 2011 partecipa inoltre a “Controventi Mediterranei 2”, collettiva presso il Comune di Cantalupo nel Sannio (IS) con testo del critico Maurizio Vitiello e al vernissage “Icarus. L’estasi sensibilista”, presso la galleria Rinascenza Contemporanea, a cura del critico Andrea Domenico Taricco a Pescara.

Nel 2012 partecipa alle collettive “Contropiani Mediterranei”, presso il Fortino di Sant'Antonio di Bari con testo critico di Maurizio Vitiello, e il Museo “Casa di Dante” a Firenze. Nel 2014 partecipa alla collettiva “Fuori della Crisi” presso la Galleria “Il Ramo d’Oro” di Napoli, collettiva che poi prosegue, nello stesso anno, presso la Galleria “L’Approdo” di Avellino, con il titolo “Cavalcando la Coda della Crisi”, a cura del critico Maurizio Vitiello.

Nel 2014, infine, è invitato dall’Associazione Internazionale Incisori di Roma ad esporre sei segnalibri, in formato 5 x 22, presso “La Casetta della Musica” di Latina e, successivamente, presso la Fondazione “Luigi Faccioli” di Roma. Sempre nel 2014 partecipa alla collettiva “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi presso il palazzo Leti Sansi allestita nel contesto del Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Nello stesso anno partecipa alla collettiva internazionale “La Grande Exposition Universelle. La Mostra dentro La Torre Eiffel” al Salon Gustave Eiffel di Parigi, con l’opera “Maroso” (olio su tela, cm 100 x 80, anno 2013), e alla collettiva internazionale “Spoleto incontra Venezia” presso Palazzo Falier di Venezia.

Nel 2015 partecipa alla Biennale Internazionale di Palermo presso il Loggiato di San Bartolomeo con l’opera “Connessione” (olio su cartapesta, 70 x 66.5, anno 2004) e presso il Museo Canova di Possagno (TV). Il lavoro artistico di Nino Perrone è presente in due diverse pubblicazioni edite nel 2014: “Astrattismo – Storia ed evoluzione dalle origini ad oggi” (Swing edizioni) e “Percorsi d’Arte” a cura di Enzo Le Pera (Rubettino). Sempre nel 2015, partecipa alla rassegna internazionale d’Arte “Premio Sulmona” e ad una personale presso la Burn-In Gallery di Vienna. Nello stesso anno, partecipa al San Valentino Arte Vico del Gargano.

Nel 2016 partecipa alla mostra “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra. Sarà presente anche in The Michelangelo Hotel di New York, e alla BeneBiennale, la Biennale di Benevento. Nell’anno 2017 viene invitato da BIBART, Biennale internazionale d’Arte di Bari. Nel 2018 è presente in una collettiva a Venezia presso il Padiglione Europa (a cura di Gianni Dunil), e invitato nuovamente dalla Asba edizioni per la collana “I Gioielli dell’Arte”. Nel 2019 è inserito nell’Atlante dell'Arte Contemporanea (edizioni De Agostini) e, successivamente, invitato nuovamente nella Burn-In Gallery di Vienna. Successivamente, in ottobre, presenta una sua personale a Venezia presso la Biblioteca del Teatro Contemporaneo Europeo presso il Palazzo Albrizi Capelli, con il supporto dei testi critici di Daniele Radini Tedeschi, Stefania Pieralice, Gianni Dunil, Maria Luciani, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.

Nel 2020 era in programma una personale a Milano presso Officine Daverio con presentazione dello stesso Philippe Daverio, mostra successivamente soppressa a causa della morte del famoso critico. Invitato da Tiziana Todi, titolare della Galleria Vittoria di Roma, ha partecipato alla collettiva virtuale delle mascherine dipinte per il COVID-19. Successivamente viene invitato dal critico e storico dell’Arte Giorgio Di Genova per una collettiva on-line “Il Quintetto d’Arte”. Sempre nello stesso anno, presente con una personale alla Galleria Vittoria di Roma con presentazione di Giorgio Di Genova.

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