Procida, Capitale italiana della Cultura 2022, vista dalle ali di un gabbiano (articolo + foto)

18 Maggio 2022 Redazione A&S 1573

NELLA FOTO: PROCIDA VISTA DALLE ALI DI UN GABBIANO.

L'anno 2022 vede finalmente Procida ricoprire ufficialmente il titolo di Capitale italiana della Cultura, ed Arte & Società ha voluto, ancora una volta, dedicarle un articolo.

E lo ha voluto fare attraverso un omaggio testuale-fotografico-pittorico a L'Isola di Arturo, realizzato - in pieno spirito del citizen journalism - dall'artista Carmine Elefante. Gli scatti fotografici, tutti inediti, sono stati catturati durante la partecipazione dell'artista alla IX° edizione del Premio Internazionale Iside, svoltosi proprio a Procida dal 10 al 17 Ottobre 2021, dove gli è stata conferita la Menzione d’Onore per la Qualificata e Ricercata Tecnica.

La dedica testuale a Procida segue sostanzialmente il "percorso" fotografico realizzato dall'artista, mentre le due tavole ritraenti i gabbiani (olio su cartoncino, 35 x 50 cm), sempre dedicati all'isola di Procida, sono stati realizzati nel 2020.


PROCIDA VISTA DALLE ALI DI UN GABBIANO
di Carmine Elefante


Quando ti libri in alto su Procida, significa incamminarsi affascinato per strettoie e sentieri in salita. In alto, guardando il cielo ed il mare azzurro, attimo dopo attimo, ti spingi giù e subito scorgi il paesino-borgo procidano, il quartiere di case colorate nelle diverse insenature che ti illuminano lo sguardo come un raggio riflesso.

Così scorgi le casette di Via Marina di Corricella, i borghi marinari con le barchette dei pescatori, operosi e solitari, meditativi dell'infinito mare ricco di scogli ed altitudini che portano mediante sentieri e scalini a Palazzo d'Avalos. Basta un battito d'ali e sei già arrivato sul Borgo del Porto Marino, dove approdano battelli ed aliscafi pronti a volare sulle creste delle onde. Dall’alto vedi Ischia e poi scorgi Capri, le due sorelle maggiori, isole lussureggianti e vanitose.

Le sensazioni del volo aumentano, sia per il volteggiare veloce con impennate taglienti e sia per tutte le curve della costa che, dal mare azzurro-verde, procede per le insenature. Tra i colori delle casette, dei terrazzi con archi e degli scalini attaccati alle rocce in linee curve sinusoidali, spiccano il blu-celeste, il giallo-paglierino, il verde-pastello, il rosa-chiaro con punte di rossi pompeiani.

Salendo in volo per via Principessa Margherita, arrivo all'Hotel “La Vigna” e ti concedi una pausa sul panorama marino con le isole, le vigne, i fiori, i frutti più deliziosi e seducenti. Il gabbiano volteggia ancora attratto dalle spiagge giù giù le rocce incurvate, stratificate e corrose dai venti che, ovunque, ti accorgi soffiare. Le ali sbattono forte per acquisire portanza e così il gabbiano plana come un aliante al sole.

Solo sulla spiaggia, gli occhi, possono fissare gli strati rocciosi ricchi di minerali, argilla ed ossidazioni. Il tempo nasconde un passato di presenze eroiche. Queste stratificazioni rimandano alla nostra immaginazione la visione di navi provenienti dalla Grecia che solcano il mare dai flutti azzurri. La Storia ha reso importante Procida, per noi ed il nostro gabbiano.

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Ultimo aggiornamento: 19/05/2022, 11:55