“Quartetto d’Arte”, quattro artisti in esposizione a L’Aquila

24 Agosto 2022 Redazione A&S 1061

NELLA FOTO: MOSTRA COLLETTIVA CON DANILO BALDUCCI – GIORGIA EVANGELISTA – ANNA SECCIA – FRANCO SINISI.

Al Palazzetto dei Nobili di L’Aquila, dal 22 al 28 Agosto 2022, si terrà la mostra collettiva “Quartetto d’Arte” con gli artisti Danilo Balducci, Giorgia Evangelista, Anna Seccia, Franco Sinisi.

All’interno della cornice della Perdonanza Celestiniana, quattro artisti raccontano attraverso i loro sguardi d’autore, il volto, le ombre, l’estasi e il martirio di una figura che oggi ha ancora tanto da farsi scoprire: la Donna. La mostra, a cura del giornalista Erminio Maria Cavalli, docente di Lettere e filmologo, è visitabile tutti i pomeriggi dalle ore 18:00 presso il Palazzetto dei Nobili di L’Aquila dal 22 al 28 Agosto 2022.

Ispirati da questo prodigioso e generoso soggetto saranno gli artisti Danilo Balducci, Giorgia Evangelista, Anna Seccia, Franco Sinisi: a quattro mani, tra tempera e lenti, le loro cateratte si incontreranno, pur se da origini e metodi diversi, su uno stesso sentiero di intese e narreranno la Donna tra passato e presente, sul crinale di un futuro incerto, sospeso, ferito.

Dal Pop-surrealism di Giorgia Evangelista, che affonda le sue folgoranti visioni di Donna – come la sua eterna visionaria fanciullina Mirtilla – nei saturi e insieme “ingannosi” exploit di colore, all’astrattismo eroico, profetico e fortemente epico di Sinisi, con la sua Cassandra persa in un Marenostrum mai stato così vivo e presente come oggi; dall’ossessiva ma assai eloquente iride blu di Anna Seccia, che manda a pezzi il mondo delle apparenze per far riaffiorare la luce al di là del (suo) buio, agli agonici e stranianti scatti sul mondo donna di Balducci, che spalanca il suo magico otturatore sul respiro dell’attimo, di una dolorosa ed eterna sospensione.

Non ci sono ideologismi, né tracce di sterile femminismo – spiega Evangelista semmai questa nostra esperienza è frutto di un’unione nel segno di un’empatica visione comune: raccontare la Donna nella sua essenza spirituale, scevra da strumentali apparenze; solo chi vorrà conoscerLa dal vero – conclude l’artista – dovrà semplicemente venirci a trovare, chiudere gli occhi sull’immanente e riaprirli dentro i nostri. E con un cuore finalmente nuovo... decidere una volta per tutte di incontrarLa”.

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Ultimo aggiornamento: 24/08/2022, 23:29