Quattro chiacchiere con il pittore e scultore fiorentino Giampiero Poggiali Berlinghieri

28 Dicembre 2020 Redazione A&S 1854

Nella foto, il maestro Giampiero Poggiali Berlinghieri.

La redazione di Arte & Società è lieta di proporvi un'esclusiva ed interessante intervista testuale al maestro Giampiero Poggiali Berlinghieri, Classe 1936, Poggiali Berlinghieri è da considerarsi uno dei maggiori pittori e scultori italiani dell'arte contemporanea. L'intervista è stata condotta dal nostro insostituibile critico d'arte, il sociologo Maurizio Vitiello. Vi auguriamo una buona lettura!

Intervista a Giampiero Poggiali Berlinghieri

Quando hai compreso che volevi fare pittura?

Allora, diciamo che la consapevolezza di "fare pittura" è venuta non appena ho finito la scuola.

E quale è stato il tuo percorso di studi?

Praticamente mi sono fermato alle scuole medie, proprio perché ho sempre voluto fare il pittore e lo scultore.

Quali sono gli artisti bravi che hai conosciuto e con cui hai operato, eventualmente, “a due mani”?

Ne sono due: Antonio Bueno e Eugenio Miccini.

Qualche mostra che ricordi con affetto?

Sì, un'antologica alla Nuova Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze ed un'altra a Palazzo dei Diamanti a Ferrara.

Ora, puoi motivare la gestazione e l’esito della tua ultima esposizione?

L’esposizione di quadri e sculture tengo a gestirle come una installazione, in modo che possa valorizzare lo spazio che mi ospita.

Dentro c’è la tua percezione del mondo, forse, ma quanto e perché?

Sì, certo, sempre molto attento a tutto quello che mi circonda.

L’Italia è sorgiva per gli artisti dei vari segmenti?

Penso proprio di sì.

Quali piste di maestri hai seguito?

Valerio Adami, uno dei miei preferiti, con Bueno e Miccini.

Pensi di avere una visibilità congrua?

Abbastanza.

Quanti “addetti ai lavori” ti seguono?

Ho moltissimi estimatori tra critici e gallerie.

Quali linee operative pensi di tracciare nell’immediato futuro?

Sempre più installazioni interattive.

Pensi che sia difficile riuscire a penetrare le frontiere dell’arte?

Molto difficile.

I “social” ti appoggiano?

Non dò molto peso.

Con chi ti farebbe piacere collaborare per metter su una mostra o una rassegna?

Con persone competenti e affidabili.

Perché il pubblico dovrebbe ricordarsi dei tuoi impegni artistici?

Per l’amore e la passione che ci metto.

Pensi che sia giusto avvicinare i giovani e presentare l’arte in ambito scolastico, accademico, universitario?

Assolutamente sì.

Quale sarà la tua prossima mossa operativa artistica?

Al momenti non so, ma cerco sempre di migliorarmi.

Che futuro prevedi dopo il COVID-19?

Come ottimista, dico: saremo migliori!

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Ultimo aggiornamento: 24/01/2021, 23:25