Quattro ‟Passi” con la fotografa Claudia Del Giudice

9 Giugno 2020 Redazione A&S 2560

"Passi", foto di Claudia Del Giudice (40 x 60 cm, stampata su carta 'Hahnemühle Baryta', 2008)

La redazione di Arte & Società vi propone una fotografia di Claudia Del Giudice, mai apparsa su cataloghi, dal titolo “Passi”, scattata nel 2008.

Stampata su carta 'Hahnemühle Baryta' e misurante quaranta centimetri d'altezza per sessanta centimetri di larghezza, la Del Giudice definisce la sua stessa opera fotografica come: un’opera senza spazio-tempo, una profezia contestualizzata all’esperienza interiore, statica, ma di profonda riflessione, vissuta durante la fase del lockdown.

La Del Giudice è così descritta dal sociologo e critico d'arte Maurizio Vitiello: Fotografa intimista, nonché curatrice da sempre orientata verso il sociale e l’ascolto nell’arte. Dal 2015 scrive recensioni ed è curatrice di eventi espositivi d’arte. Negli anni 2014/2015 ha seguito fotograficamente il 'Laboratorio di pittura collettiva' a cura di Caroline Peyron, secondo viaggio per immagini e parole oltre l’autismo, dal 2005 a oggi ha partecipato con i suoi lavori fotografici a numerose collettive nazionali e internazionali, quali ad esempio HUMAN RIGHTS? #H2O a cura di Roberto Ronca, AIAPI | Unesco Official partner, nel 2017 e L’Arte in Vetrina – XV edizione nel 2016, rassegna d’arte contemporanea nell’ambito della quale ha ottenuto la menzione speciale da Piero Renna, direttore galleria PRAC-Piero Renna Arte Contemporanea, per l’opera “Pánta rêi”. Ha frequentato il corso di fotogiornalismo a cura di Mario La Porta, e partecipato a workshop/shooting con altri stimati fotoreporter italiani (Pietro Masturzo, Stefano Cerio e Marco Zanta). Dal 2012 è la fotografa ufficiale, talvolta curatrice, degli eventi di “Gino Ramaglia-Artisti in Vetrina” a Napoli. Nella sua produzione fotografica si percepisce la cura del dettaglio e la volontà con tagli adeguati e congrui di rilevare segmenti asserenti. La necessità della fotografa s’indirizza a cogliere dati reali minimali, su cui poter far vivere un’analisi corretta di determinazioni semantiche. La nitidezza delle immagini è il chiaro e proficuo risultato di cura visiva e di valutazione tecnica. Le foto sono pulite testimonianze di un’attenzione luminosa sul mondo.

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Ultimo aggiornamento: 22/09/2021, 04:36