Schede critiche su Manuela Scannavini

5 Gennaio 2021 Redazione A&S 396

Il critico d'arte Maurizio Vitiello accanto ad un'opera di Manuela Scannavini.

Nota critica 1
(a cura di Maurizio Vitiello)

Artista e sociologa, con un temperamento eclettico, è dotata di una profonda sensibilità e capacità organizzativa che la portano a creare progetti con artisti che stima, il che è apprezzabilissimo. Conosce le dualità, le alternative, gli opposti e, poi, scegliere significa avere motivi in mano per saper decidere. Frequenta studi e spazi d'arte. I suoi lavori sono il frutto di diversi anni di sperimentazioni su plexiglas, legno, carta, reti metalliche, materiali naturali e di scarto. Le sue tecniche miste d'impronta e significazione informale e di agitazione segnica guadagnano la considerazione degli “addetti ai lavori”. L’arte può far capolino da fonti diverse e distribuire significativi impulsi.


Nota critica 2
(a cura di Paolo Levi)

Manuela Scannavini è una giovane e talentuosa artista, che affacciatasi al mondo dell'arte con un approccio fantasioso ed originale, è oggi un'autrice contemporanea di grande prestigio. È una professionista, che si occupa di sociologia, e in questa sua professione che riversa anche inconsciamente, nella sua creatività artistica in cui le doti comunicative di cui è dotata sono fondamentali. Un'arte diversa, dove la ricerca estetica conduce il gesto creativo in una spontanea commistione tra fantasia e tecnica, classicità e sperimentazione. La sua produzione artistica è varia e caratterizzata, da suggestivi voli pindarici, che la portano oggi a creare raffinati gioielli ma anche fantasiosi personaggi che ricordano un po' il trasognato e onirico mondo di Michel Gondry, che diventano il tema di una serie di opere di natura diversa. Fantasia, segna delicata, manualità e sperimentazione materica, fanno della Scannavini un'artista senza tempo.


Nota critica 3
(a cura di Angelo Nardi)

"Gioiello d'artista: omaggio al Giubileo" è una stampa su plexiglas su disegno dell'artista e profili in bronzo a cera persa. Il gioiello per il Giubileo di Manuela Scannavini si compone come un amuleto a scacchiera. La composizione azzurra trova nella cubiformità l'unico richiamo alla razionalità necessaria che si immerge nella dimensione del sogno tutta sottesa alla fantasia raffigurata.


Nota critica 4
(a cura di Laura Turco Liveri)

Tecniche miste e pittura materico-gestuale si alternano o si compenetrano nell'opera di Manuela Scannavini, dando vita a composizioni astratte dai colori bilanciati e mai urlati, da certo gradevole grafismo e dall'alleggerimento delle forme costruttivo-astratte alla De Stael.


Nota critica 5
(a cura di Daniela Accorsi)

Forse un giardino incantato di cose che esistono solo perché il mio pensiero attraversato da un respiro lo ha voluto, o forse perché quello che faccio sono io, Manuela Scannavini eccezionale pittrice professionista del suo inconfondibile stile, le sue opere suscitano un senso di comodo spazio quasi astrale composto o scomposto ordinatamente, quasi ad offrirci una mappa da percorrere senza il pericolo di perderci ma di immergerci completamente affidandoci alle sue precise ed evocative pennellate dei più grandi maestri del surrealismo. Manuela realizza opere pittoriche anche di modesta dimensione ma sufficienti per esserne completamente sedotti, finestre che contengono figure informali, geometriche, colorate, spazi fra le figure fatti di profondità come pavimenti vuoti senza gravità per permetterci di galleggiare nella tridimensionalità del suo tratto dei suoi elementi e del suo linguaggio, piani mai statici emergono come gradini ammortizzati di un di un percorso geniale e fantastico come e dove ci si sente bene, insomma... una cura per l'anima. Manuela Scannavini armonizza con la scelta dei suoi colori una composizione delicata ed essenziale selezionando con sapienza e splendido comportamento le comparizioni delle figure che assumono la presenza di anime vive talvolta ignare di essere vedute, altre esibirsi con discrezione ed eleganza, scenici acquari da cui poter assistere alla teatralità delle forme e dei colori. Giovane pittrice di talento vince uno dei concorsi Accorsiarte grazie alla sua bravura, unicità e capacità di saper stupire esperti e studiosi osservatori dell'arte oggi, garantendosi la stima e l'ammirazione di galleristi e curatori certi di un suo legittimo successo come Artista pittrice.