Schede critiche su Maurizio Schächter Conte

2 Febbraio 2021 Redazione A&S 55

Maurizio Vitiello e Maurizio Schachter Conte @ BeneBiennale, 2020.

NOTA CRITICA 2019
di Maurizio Vitiello

Maurizio Schächter Conte è sempre attento; precisa la razionalità e insegue l’appunto affettivo. Segnala il suo sguardo e nel “frame” c’è palpito, battito, fremito, oscillazione atmosferica, credibile interpretazione, nobile sensibilità, declinazione magistrale, tensione creativa, espansione razionale indotta, apporto partecipativo. Si sa che in un’immagine si racconta anche di più della realtà colta nella frazione dello scatto. Con “Orizzonti”, tempera su fotografia digitale stampata su tela, cm. 90x60, del 2013 e immagine completata nel 2020, sono chiare le frazioni di riverbero e l’assolutezza cromatica che dispone a infiniti respiri e a guardare “oltre”.
(dal catalogo XLVII Premio Sulmona “Per Gaetano Pallozzi”, Sumona 2020)


NOTA CRITICA 2018
di Mimma Sardella

Le opere di Maurizio Schächter Conte sono annotazioni di un diario di viaggio dedicato alla memoria, alla sensazione che consegue la visione dello sguardo. La Natura è l’elemento non detto di riprese fotografiche che riprende nel mutare delle luci del giorno, incrinando le ombre a sottolineare i fondamentali dettagli che connotano le sue opere, diventando ombra e luce e rendendoli visibili con effetti pittorici senza pennello. Le sue riprese fotografiche colgono l’attimo nel suo farsi, alcune trapassano l’Iperrealismo per entrare nell’ambito visivo di sapore duchampiano, di pura adesione post futurista.


NOTA CRITICA 2016
di Melania Guida

Viene da immaginarselo Maurizio Schächter Conte, armato di pazienza certosina, attendere l’istante giusto, magari ore, prima che la lama di luce trasformi quel bosco verticale nella potenza di un’immagine irruente e insieme ambigua... I piani, dunque. Di luce, di materia, di volumi e geometrie. Che Schächter Conte sa cogliere in quell’unico scatto capace di moltiplicare l’orizzonte. Seguendo l’intuizione leopardiana lo guida il concetto di limite, non più inteso come confine, piuttosto come soglia.