“Sofferenze e Resurrezione”, mostra collettiva a Sant’Agata dei Goti

8 Aprile 2022 Redazione A&S 2364

NELLA FOTO: MOSTRA COLLETTIVA SOFFERENZE E RESURREZIONE.

Presso la Chiesa di San Francesco a Sant'Agata dei Goti (Benevento), si inaugurerà il 9 Aprile 2022, alle ore 19:00, la mostra collettiva Sofferenze e Resurrezione.

La collettiva, a cura del critico d'arte Rosario Pinto (nome già noto tra le pagine di questa rivista), esporrà le opere dei seguenti quattro artisti: Sergio Spataro, Armando De Stefano, Salvatore De Curtis e Antonio Ciraci.

Nata nell'ambito della rassegna Primavera d'Arte e Cultura, vede il patrocinio del Comune di Sant'Agata dei Goti Bacoli, dell'Associazione Turistica Pro Sant'Agata Pro Loco, della Fondazione Galleria Arte Contemporanea e Biblioteca M. Medenzio e del Centro Studi Sistini Sant'Agata dei Goti. La collettiva Sofferenze e Resurrezione sarà visitabile fino al 30 Giugno 2022, tutti i giorni festivi e prefestivi dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00.

Le opere di questi quattro artisti – afferma il curatore della mostra – conducono lo spettatore, quasi per mano, ad interrogarsi ed a ritrovarsi, scoprendo di poter specchiare la propria esistenza nello stesso cammino che percorse Gesù, avendo così certezza che il percorso della vita può riempirsi di senso se si sa seguire la via della giustizia e della verità. L'arte è specchio della vita e della coscienza; e la carica espressionistica delle opere di questi artisti giova a lasciar maturare la consapevolezza morale dell'uomo aiutando a ritrovare, pur all'interno delle difficoltà stesse dell'esistenza, quel soffio di speranza che mostra come al profilo angoscioso delle sofferenze possa far seguito la luminosità della resurrezione, che trova la sua piena realizzazione nella gioia del dono dell'amore.

La profilatura stilistica che distingue e qualifica il percorso creativo dei quattro artisti – continua il critico d'arte Rosario Pinto trova il proprio addensamento identitario nella significativa coscienza espressionistica che si manifesta nel risentimento corrusco del segno, così come negli anfratti cromatici dei vividi contrasti di netta profilatura timbrica. Alla luce di tutto ciò, questa esperienza creativa si definisce nei termini di una proposta artistica di marcata pregnanza contenutistica e quale risposta intrigante alle atmosfere di deriva che ancora, purtroppo, definiscono larga parte della produzione contemporanea e soprattutto quella che sceglie di suggerire una visione, all'apparenza, semplificatrice e, nella sostanza, invece, gregari e convergente con gli additamenti omologati del potere.

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Ultimo aggiornamento: 08/04/2022, 19:21