Tensioni astratte e rimbalzi geometrici nelle opere di Roberto Sgarbossa

9 Febbraio 2021 Redazione A&S 734

Nella foto: Roberto Sgarbossa accanto a due suoi acrilici.

L'artista padovano Roberto Sgarbossa riesce sempre a convincere: ad ogni rassegna espone qualificate elaborazioni, che colpiscono per la misura dei contenuti e per l’attenzione delle stesure. Tutto è sempre sotto calcolatissimo controllo.

Eccolo ritratto in una foto davanti a due dei suoi lavori realizzati in acrilico su tela, formato cm. 70 x 70, esposti in occasione di una sua mostra tenutasi a Sala Valmarana presso il Municipio di Montegalda (Vicenza); queste due opere non sono mai state pubblicate su catalogo.

Le difficoltà d’esecuzione ci fanno rendere conto che Sgarbossa opera su suggestioni cromatiche e su lavoratissime elaborazioni aniconiche che declinano fasce modulari d’estensione quasi plastica. La sua pittura si situa nel codice dell’astratto-geometrico, riservandosi, però, un canale personalissimo d’impatto.

La qualità è ben visibile e riesce a estroflettersi nelle sue peculiarità oggettive. Ritmi e fusioni si allungano, si specchiano e rimbalzano. Nel gioco della percezione si motivano presidi cognitivi, custoditi da trasformazioni di tensione autentica.

Maurizio Vitiello

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