'The Wall, nell'anno che verrà': Pisacane ci parla della sua opera vincitrice della Menzione speciale per la Critica al 47° Premio Sulmona

28 Novembre 2020 Ivan Guidone 1422

L'opera "The Wall, nell'anno che verrà" di Fernando Pisacane.

"The Wall, nell'anno che verrà" è il significativo titolo dell'opera del maestro Fernando Pisacane presentata alla 47esima edizione del Premio Sulmona che si è aggiudicata la Menzione speciale per la Critica. Misurante cento centimetri di altezza per cento centimetri di larghezza, l'opera è stata realizzata appositamente dal maestro Pisacane per il prestigioso concorso sulmonese con tecnica mista su tela: olio acrilici e vernici con materie a base di colla e saldature in ferro. Ma per comprendere meglio questa interessante opera, molto "materica", chiediamo brevemente allo stesso Fernando Pisacane delucidazioni in merito al suo significato intrinseco.

Il punto di vista dell'artista

Maestro, cosa vuole simboleggiare con questo "muro"?

Il muro rappresenta rabbia, riscatto, melma, ingiustizia e divisione.

Quindi il "muro" come incarnazione di qualcosa di negativo?

Non solo, può essere anche altro. Come ad esempio un posto dove poter ospitare un affresco importante oppure essere un luogo che ospita una porta o più porte... Ma oggi rappresenta solo chiusura e confusione...

Per quale motivo secondo lei?

Perché oggi l'uomo si è completamente perso.

E quali sono i muri più pericolosi?

Io credo che i peggiori muri siano quelli mentali.

Ivan Guidone

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