Tra Decorazione ed Architettura: Diana Franco, una grande protagonista

8 Ottobre 2020 Redazione A&S 1321

Nella foto Diana Franco ed il critico Maurizio Vitiello.

L'artista e ceramista Diana Franco sin dagli anni Cinquanta è stata legata all'architettura della città di Napoli. Quasi tutta la vita artistica di questa grande protagonista è stata raccolta in una interessante pubblicazione dal titolo "Diana Franco, architettura e decorazione", a cura di Rino Palma ed edita da Tullio Pironti.

L’artista Diana Franco è molto nota sia in Italia che all'estero, soprattutto in Brasile, dove ha vissuto per alcuni anni a partire dalla fine degli anno Settanta. Figlia d'arte – il padre, Manfredi Franco, era architetto e pittore – comincia la sua attività verso gli anni Quaranta come allieva di Gerardo Dottori, noto "aereopittore" futurista.

Intercala pittura, grafica, vetri, cristalli, mosaici, ma preferisce la ceramica. Tra il 1950 ed il 1954, Diana Franco collabora con il grande scultore e ceramista napoletano Giuseppe Macedonio (1906-1986) alla decorazione della Fontana dell'Esedra della Mostra d'Oltremare.

Sempre alla Mostra d’Oltremare, è stata autrice di un grande pannello decorativo per le Serre botaniche, purtroppo distrutte per dar spazio ai container del terremoto del 1980. A tal proposito, Palma, curatore della succitata pubblicazione, afferma: Il 'capannone' abbattuto in una notte era una delle meraviglie architettoniche del Novecento a Napoli: il padiglione 'Serre botaniche', realizzato dall'architetto Carlo Cocchia nel 1940 presso la Mostra d'Oltremare, da lui restaurato nel 1952, con l'inserimento sulla parte frontale di uno splendido pannello di ceramica di circa 20 metri quadrati, realizzato da Diana Franco.

Per nostra fortuna, i lavori dell'artista Diana Franco sono ancora presenti in vari angoli di Napoli e di altre città di diverse latitudini, tra facciate di edifici privati e pubblici, scuole ed aziende.

Maurizio Vitiello

© RIPRODUZIONE RISERVATA