Zona Rossa, un “reality” teatrale al Bellini di Napoli

1 Febbraio 2021 Redazione A&S 671

Locandina del progetto "Zona Rossa" al Teatro Bellini di Napoli.

A causa del COVID-19, il settore dello spettacolo, ed in particolare quello teatrale, ha subito enormi danni economici, sacrificato dalla priorità che ha la salute pubblica sul bilancio economico. Fra la prima e la seconda fase della pandemia molti teatri si era riorganizzati operando alcune ristrutturazioni per distanziare gli spettatori ed allinearsi con quanto prescritto dalle misure di sicurezza anti-COVID.

Al Teatro Bellini, ad esempio, si poteva assistere ad uno spettacolo in compagnia di sagome dai volti noti del mondo dello spettacolo artistico internazionale, come Marilyn Monroe, Frank Sinatra e molti altri, frapposte tra gli spettatori per rendere il distanziamento anche piacevole; molte infatti sono state le foto scattate per mostrasi in interessante compagnia. Ma anche questo non è bastato, infatti per l’aumento dei contagi, si è tornati alla chiusura ed è tornata la speranza di un prossimo DPCM che restituisca la normalità, anche se non potrà porre rimedio ai danni già causati per le chiusure indesiderate.

Ma nonostante tutto, ancora una volta, il Teatro ha saputo mostrare la sua vitalità con una molteplice offerta di spettacoli in streaming di commedie, opere, concerti, etc., nella consapevolezza comunque, che non sarà mai possibile surrogare l’insostituibile relazione pubblico-attori che si instaura nello spettacolo in presenza.

Il Teatro Bellini, invece, con un geniale progetto, denominato Zona Rossa, ideato da Daniele Russo e Davide Sacco e con l’ausilio di elementi rielaborati dal Piano B2, che è stato interrotto per la pandemia, ha voluto trasformarsi in una bottega teatrale, ospitando artiste e artisti con l’obiettivo di ideare e realizzare un lavoro teatrale da rappresentazione a fine lookdown.

Gli artisti non usciranno mai dal teatro, dormendo anche nei camerini appositamente attrezzati e si confronteranno per dare vita a questa originale nuova rappresentazione, seguiti in streaming dagli spettatori, che potranno collegarsi all’apposito canale YouTube. In una sorta di Grande Fratello, sarà quindi trasmesso tutto il processo creativo che porterà alla messa in scena del lavoro ideato, oltre a quello che accadrà nel Piccolo Bellini, dove si svolgeranno le prove e al bar, dove saranno consumati i pasti. Il processo creativo sarà portato avanti dai sei artisti (2 drammaturghi/registi, 2 attori, e 2 attrici): Alfredo Angelici, Federica Carruba Toscano, PierGiuseppe di Tanno, Licia Lanera, Pier Lorenzo Pisano, Matilde Vigna, che metteranno in scena lo spettacolo creato quando sarà finito il lookdown e potranno finalmente uscire dal teatro, arricchiti da una esperienza indimenticabile.

Se altri teatri imitassero il Bellini, mettendo in opera uguali iniziative, si concorrerebbe a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni e delle emittenti televisive, per un settore che ha più che mai la necessità di essere supportato e regolamentato in una modalità che non guardi solo alle dimensioni ma alle validità delle iniziative e alle capacità artistiche messe in campo. L’evento sarà seguito con una docuserie in quattro episodi dal progetto di Simone Giustinelli e Stefano Patti, ideatori de “L’ultimo nastro di Krapp”, il programma radiofonico che ha dato voce alla crisi del settore durante la quarantena.

Pino Cotarelli

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