Diana Franco / Biografia

7 Giugno 2026 Redazione A&S 4

Nata a Napoli nel 1929, l'artista Diana Franco, cresce artisticamente sotto l'influenza del papà Manfredi Franco, architetto, pittore, scultore e scrittore.

A causa della guerra si trasferisce a Perugia e, negli anni Quaranta, riesce a diplomarsi in Pittura nell'Istituto d'Arte perugino. Prosegue gli studi all'Accademia di Belle Arti di Perugia dove sarà allieva del futurista Gerardo Dottori grazie al quale amplierà i suoi orizzonti percettivi e creativi. Finita la guerra la famiglia torna a Napoli dove, tra il 1949 e il 1950, Diana Franco frequenta il corso magistrale di abilitazione all'insegnamento di Discipline Pittoriche e Ceramica nell'Istituto d'Arte Palizzi di Napoli. Già all'età di ventidue anni, Diana Franco è titolare del laboratorio di ceramica nello stesso Istituto Palizzi e più tardi sarà titolare della cattedra di Pittura e Discipline Pittoriche, che manterrà per oltre trentacinque anni, insegnando Educazione Visiva, Disegno dal Vero e Pittura, oltre a rimanere titolare dei Laboratori di Pittura e Ceramica.

Appena trentenne si dedicò con forza e passione alle grandi opere di abbellimento architettonico fino ad allora di esclusivo appannaggio di artisti di sesso maschile. Durante i decenni Cinquanta e Sessanta e nei periodi successivi sfidò le regole di gioco di un mondo precluso alle donne.

Nel corso della sua carriera artistica, Diana Franco ha partecipato a molti bandi nazionali per la ricostruzione post-bellica, ed è soprattutto la Regione Campania a conservare molte delle sue opere, attualmente in fase di restauro. Alla fine degli anni Settanta, l'artista è invitata per tenere un ciclo di lezioni e conferenze al MASP, il Museo d'Arte di San Paolo in Brasile. Verso gli anni Ottanta, invece, l'artista si dedica alla sperimentazione materica, usando svariati mezzi e tecniche, e negli ultimi anni ritorna con rinnovato vigore alla pittura su tela.