La Pittura come medium creativo: intervista all’artista Tiziana Corvino

5 Novembre 2025 Redazione A&S 412

NELLA FOTO: INTERVISTA A TIZIANA CORVINO.

Cercando sempre di far confluire nella sua pittura le sue emozioni più autentiche e profonde, l'artista Tiziana Corvino ha unito alla sua passione per le arti visive anche l'interesse per le attività registiche, coreografiche e scenografiche per varie rappresentazioni teatrali. In questa intervista, la Corvino ci racconta un po' di sé e delle motivazioni più genuine e personali che l'hanno spinta ad avvicinarsi al mondo delle arti visive. Conosciamola meglio attraverso questa inedita intervista testuale che l'artista ci ha gentilmente rilasciato. 


INTERVISTA A TIZIANA CORVINO
– a cura di Ivan Guidone, Sociologo e Giornalista


Quando e perché ha iniziato a fare pittura?

Sono nata in Campania, laureata in Scienze Motorie, accanto all’attività di docenza lavoro come regista, coreografa e scenografa in molti spettacoli amatoriali, così creo i fondali dei palcoscenici, realizzando dei dipinti molto grandi con temi specifici. Nel periodo più buio della mia vita ho cominciato a dipingere come ricerca del benessere, mi aiuta a ridurre lo stress e a trovare l’equilibrio fisico e mentale. Esprimo i miei sentimenti, le mie emozioni e comunico attraverso la pittura il malessere interiore. Successivamente l’incontro con alcuni artisti mi ha spronata ad avvicinarmi e a far emergere i miei lavori artistici che in passato sono andati persi o mai mostrati. 

Quali sono i suoi artisti preferiti?

Il mio artista preferito è Modigliani e i suoi ritratti di donne, sento che mi appartengono, mi piace molto dipingere i volti femminili per rappresentare ciò che nascondono, credo che le donne siano le persone che meno esprimono le loro emozioni e attraverso la mia pittura cerco di far uscire i sentimenti nascosti. Anche Matisse lo sento molto vicino a me perché enfatizza la libertà e l’espressività. Il suo stile caratterizzato dai colori vivaci e intensi, che mi rappresentano, che creano un’atmosfera emotiva e dinamica, le sue forme fluide, quel ridurre le forme e i colori alle loro essenze, creando opere che sono sia semplici che profonde.

E quali quelli che l’hanno ispirata maggiormente nella sua produzione pittorica?

Oltre a Modigliani e Matisse, Vincent van Gogh credo che con la sua arte abbia esplorato le emozioni e la ricerca del sé, infatti, nonostante le sue sofferenze personali, ha trasformato il suo dolore in opere di intensa bellezza ed emozione. Credo che l’artista può trovare ispirazione in questo processo di trasformazione, utilizzando la pittura come strumento per esplorare e canalizzare il proprio essere, raggiungendo un senso di benessere attraverso l'auto-espressione. Esattamente ciò ch’è successo a me.

Quale è la mostra, collettiva o personale, che ricorda con piacere?

Un evento a me caro svoltosi presso Villa Domi a Napoli nella giornata dedicata alle donne contro la violenza, dove ho presentato una serie di dipinti autobiografici che rappresentano un periodo della mia vita, raffigurando le emozioni vissute in un clima di sopraffazione e manipolazione psicologica.

Ce ne può parlare meglio?

Le opere presentate erano: “Sturm und Drang” (un’opera astratta che rappresenta la lotta interiore tra il restare e il fuggire), “Volto di Donna” (un volto diviso a metà uno chiaro e l’altra metà più scura, dove c’è l’intento di rappresentare ciò che non si vede, la parte esteriore e quella interiore), “La Grata” (sempre un volto di donna non completamente chiaro che non ha il coraggio di vedere), “Specchio” (un’opera che riflette la donna per quello che realmente è, libera, aperta e accogliente), “L’Amore Immaginario” (opera che rappresenta una coppia abbracciata di spalle che si vede e non si vede, ciò che noi immaginiamo come amore perfetto), “Triangolazione” (rappresenta il meccanismo psicologico perverso che adottano i narcisisti manipolatori per tenerti legate a loro), “Squarcio” (rappresenta la violenza nuda e cruda che può essere fisica e/o psicologica), “Donna di Spalle” (rappresenta la donna che stanca va via lasciandosi alle spalle tutto, soprattutto le tante parole dette e non dette, i sensi di colpa e tutto ciò che porta la rottura di un rapporto), fino ad arrivare al “Farfalla” (che in modo allegorico rappresenta la libertà conquistata).

Da cosa sono accomunate queste opere?

In queste opere l’utilizzo dei colori è fondamentale, prevale il verde utilizzato come simbolo di speranza, in questo caso l'arte è usata per sensibilizzare, riflettere sulla spirale di violenza e promuovere il cambiamento culturale. Le riflessioni comuni riguardano la necessità di uscire dal silenzio, l’importanza della denuncia, la critica all’oggettificazione femminile e la richiesta di un’emancipazione che porti alla libertà e al rispetto reciproco. Per me è stato anche l’esorcizzazione del vissuto.

È soddisfatta della sua ricerca artistica o c’è ancora molto da esplorare?

Sono un’artista per caso ed ho ancora tanto, ma tanto da esplorare, posso dire che ho sete di sapere. La mia produzione artistica è iniziata per esorcizzare un periodo di forte delusione, amarezza e frustrazione: pensavo di aver fallito il mio progetto di vita, ma come si dice: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, e il mio era un cambiamento e non un fallimento. È così che si è sviluppato il mio impegno nella pittura. Le opere sono inizialmente auto-riflessive e autobiografiche, un mix di emozioni tra rabbia e speranza. La mia produzione artistica è cambiata proprio nei sentimenti, prima avevo necessità di tirar fuori la rabbia e la speranza oggi i miei dipinti sono più sereni nei colori e nelle forme.

Come vede l’attuale scena artistica contemporanea?

La vedo caratterizzata da una estrema eterogeneità di linguaggi e mezzi espressivi, che vanno dalla pittura tradizionale alle nuove tecnologie (arte digitale, installazioni multimediali) e alla performance. Gli artisti utilizzano l'arte come strumento per riflettere e commentare i cambiamenti sociali, economici e politici, coinvolgendo sempre più attivamente il pubblico e dando voce a temi cruciali. La scena è in continua evoluzione, con confini sempre più sfumati tra arte e altre forme di espressione, promuovendo un dialogo aperto e partecipativo, personalmente credo in tutte le forme di arte esistenti perché l’artista può e deve esprimere in ogni modo ciò che sente e rappresenta. Se riflettiamo l’arte è espressa in ogni cosa a parte la violenza, cosa intendo dire: l’arte è in primis nella natura, nella musica, oggi anche in cucina e in tutti i tipi di danza.

Ha trovato difficoltà a farne parte?

Ho avuto la fortuna d’incontrare un docente dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli che mi ha spronata e incoraggiata a partecipare attivamente, creare e a presentare le mie opere, mi ha accolta nel suo mondo e mi ha fatto conoscere diversi artisti di fama Nazionale e Internazionale, ho scoperto un nuovo mondo, creativo e disparato, sono state per me un'opportunità per ampliare la mia prospettiva artistica e per stimolare nuove idee. Ho imparato a valorizzare la diversità e a capire che ogni artista porta un contributo unico, e ora mi sento parte integrante del gruppo, pronto a continuare a crescere e a collaborare insieme.

Ritiene utile per un artista avere un sito e fare uso dei social?

Nell’era del web credo che il miglior modo per vendere quadri è l'utilizzo di piattaforme online compreso il proprio sito così da raggiungere il più ampio pubblico possibile, per dare opportunità a chi cerca opere da mettere in casa o nei locali o anche i collezionisti privati di avere accesso in modo diretto e immediato. Ma anche tramite gallerie d'arte o partecipare a fiere ed eventi.

Cosa consiglierebbe ad un giovane che vuole intraprendere il percorso artistico?

Partecipare a mostre d’arte, fiere artistiche ed eventi locali per artisti emergenti. Queste occasioni offrono l'opportunità di esporre i lavori a un pubblico ampio e di connettersi con altri artisti e/o potenziali acquirenti.

Che ne pensa dell’intelligenza artificiale nel campo artistico?

L’IA sta dimostrando la capacità di generare opere d’arte originali, sia visive che musicali. Attraverso algoritmi di apprendimento automatico è possibile analizzare una vasta quantità di dati artistici esistenti e creare nuove opere che rispecchiano lo stile, il tema o le caratteristiche desiderate. Questo approccio ha portato a risultati favolosi, che sono state esposte in mostre e gallerie d’arte. Le realtà virtuali stanno diventando elementi fondamentali nelle arti performative e visive trasformando il modo in cui le persone vivono l'arte. Io personalmente preferisco lasciare agli altri IA, sono molto tradizionalista a riguardo, ognuno si esprime come meglio si sente rappresentato.

Vuole dire qualcosa ai nostri lettori?

Sì, consiglio ai giovani di affidarsi sempre all’Arte, che ci eleva e ci arricchisce.

Ivan Guidone

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Ultimo aggiornamento: 05/11/2025, 10:12