CopertinaContributi e Segnalazioni“Storie d’oggi”: le opere dell’artista Luigi Petrosino in mostra a Termoli
1 Novembre 2025 Redazione A&S 195
L'Inaugurazione della mostra, a cura di Nino Barone è prevista per Sabato 1° Novembre alle ore 18:00 presso gli spazi espositivi della Nuova Officina Solare Arte Contemporanea sita in Corso Nazionale 12 a Termoli. La personale di Luigi Petrosino è aperta tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 20.30.
Per cogliere il significato profondo dell'agire creativo di un artista si deve avere la pazienza e la sagacia di ripercorrere, anche se in sintesi, alcune tappe del suo percorso artistico. Utilizzare questo essenziale metodo d'indagine serve a contestualizzare e proporre all'attenzione del pubblico il lavoro più che quarantennale di Luigi Petrosino, che consente inoltre di isolare sia i significati profondi della sua umanità che l'evoluzione del suo linguaggio pittorico. La sua formazione artistica inizia con la frequentazione dell'Accademia di Belle arti di Napoli dove si iscrive al corso di pittura di Armando De Stefano, artista figurativo molto importante, noto per i suoi cicli pittorici storici improntati all'indagine dei risvolti sociali determinati dall'Inquisizione e dall'azione rivoltosa di Masaniello nel meridione d'Italia. Menziono questo periodo per sottolineare come la pittura figurativa dei primordi di Petrosino sia stata in qualche modo influenzata non per lo stile pittorico, ma dal senso della storia del suo Maestro, che ha impregnato in senso etico e sociale tutta la sua produzione. La storia per Petrosino non è l'emblema del passato o un monito per il presente, bensì la condizione critica da cui partire per spiegare l'irreversibile evolversi della disgregazione della società di massa contemporanea. Dagli anni ottanta e novanta in poi anche il suo linguaggio pittorico si personalizza evolvendosi e trasformandosi in una Nuova Figurazione, dove i dettami classici diventano strutture segniche che si intrecciano su superfici prive di profondità che inglobano visi, forme geometriche bi-tridimensionali, lettere dell'alfabeto e numeri. Sono dipinti che raccontano e documentano la trasformazione della società dei valori in società dei consumi, mettendone in vetrina i paradossi e le contraddizioni: sono cifrari e forme bi-tridimensionali appiattite in spazi illogici costruiti con l'intersezione di molteplici prospettive, che mescolando i punti di vista cambiano metafisicamente la percezione della realtà; sono emblematiche superfici allegoriche che evocano l'esistere e il non esistere, l'essere e il non essere, oltre il surreale per stupirci e farci riflettere. Molte volte, istrionicamente, inserisce nei dipinti i suoi autoritratti per testimoniare non solo la sua visione critica del mondo attuale come spettatore, ma anche per confermare la sua presenza passiva nel disfacimento. La progettazione delle sue immagini è sostenuta dalla capacità tecnica del disegno a mano libera elegante nel tratto e nel chiaroscuro che fa di lui un eccellente disegnatore. Negli anni più recenti Petrosino specializza ancor più il suo linguaggio pittorico, arricchendolo con nuovi elementi formali ed introducendo l'uso di materiali come la plastica e la carta che prendono forma in linee, cerchi, ovali e punti, atti a esprimere con più forza la sua avversione per il conformismo e l'individualismo esasperato oggi imperante. Per concludere, queste opere, apparentemente più allegre e teatrali, ripropongono i temi popolari della società dei consumi in un linguaggio pittorico più confacente alla contemporaneità, che possiamo definire senz'altro come new pop, le quali però, in modo efficace, contraddicono l'assunto originario dell'arte americana secondo i canoni della coscienza critica europea: Luigi Petrosino, dunque, con la sua generosa e sostanziale opera conferma l'assioma che la percezione della bellezza nell'arte è anche appagamento estetico dello spirito.
Luigi Petrosino è nato a Giarre (CT) nel 1961. Dilomato al Liceo Artistico di Salerno, all'Accademie di Belle Arti di Napoli (sez. Pittura) e all'Accademia di Belle Arti di Foggia (sez. Decorazione). Vincitore del Concorso a Cattedra per Discipline Pittoriche nella Regione Molise anno 1986, attualmente insegnante di ruolo presso il Liceo Artistico Statale "B. Jacovitti" di Termoli (CB). Lavora e risiede in Via N. Mascilongo n.11 e a Salerno in Via Irno n.84. Le sue opere si contraddistinguono per la capacità tecnica del pittore nell'articolare superfici complesse, movimentate da molteplici arabeschi, sostenute da un virtuosistico disegno. Scrive di lui Achille Pace: “Infatti, guardando i quadri di Petrosino non possiamo staccarci dal seguire segno dopo segno, fino alla catarsi immaginativa e liberatoria del soggetto: frutti, segni grafici, lettere, numeri, vegetazione, residui meccanici". Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre e le sue opere figurano in gallerie e collezioni pubbliche e private in Italia. Tra le mostre più importanti segnaliamo la Javits Convention Center, New Jork (2002), The Space Gallery, Londra (2004), Atelier Gustave Montparnasse, Parigi (2005), Galleria Tvechaya, Mosca (2005).
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Ultimo aggiornamento: 01/11/2025, 16:18