Roberto Franchitti / Biografia

29 Marzo 2022 Redazione A&S 75

NELLA FOTO: FRANCHITTI BIO.

L'artista ed architetto Roberto Franchitti nasce nel 1955 a Roma, città nella quale studia e si laurea in Architettura.

Franchitti dedica la quasi esclusività della sua formazione alla sperimentazione e ricerca nell’ambito creativo, spinto da una innata curiosità per tutto ciò che sa di novità da verificare. Una matita e un supporto, a volte improvvisato, sono i compagni di strada che accompagnano la vena espressiva dalla nascita. Fantasista di formazione spontanea, passa dai disegni dal vero di monumenti ai rilievi di strutture architettoniche, a caricature improvvisate in strada, a ipotetici cartoons e vignette satiriche, a modellazioni in argilla senza disdegnare l’uso manuale per l’incisione su legno e altro.

Entra nel mondo lavorativo e collabora per molti anni con lo studio di un noto architetto romano. Può in tal modo esercitare la creatività passando da progettazioni edilizie a studi urbanistici, allestimenti di scenografie televisive tanto interne quanto in esterni, disegno di mobili e suppellettili, allestimenti di mostre e espositori per l’arte.

Torna nella provincia molisana per stabilirvisi come residenza di riferimento. Inizia una vita professionale del tutto autonoma. Tenendo sempre bene in vita una punta di autoironia e la voglia di non prendersi mai troppo sul serio, coltiva la vocazione per la fantasia intesa come soluzione ai preconcetti e alle cose precostituite. Riveste cariche per la pubblica amministrazione. Non da ultimo si dedica a esperienze nel campo del design realizzando mobili in legno o metallo così come gioielli e oggettistica accessoria per l’uso quotidiano. Si accompagna alla propensione, sopita e malcelata, per la creatività che riesca a mettere in discussione pregiudizi e preconcetti cercando in altro ciò che sembra scontato essere già stabilito.

Il passo verso l’arte più viscerale sembra breve quanto inevitabile. Ciò che è vissuto non è rinnegato e proprio dall’esperienza vissuta scaturisce una visione creativa di svincolo da norme e da normative; la via percorsa ne condiziona l’espressione: ciò che si è conosciuto si riscopre sotto una diversa angolazione, decentrata e capace di osservare ciò che prima era semplicemente visto.