“Vivere per l’Arte”, personale del maestro Antonio Pugliese per festeggiare i 50 anni di attività artistica

11 Agosto 2022 Redazione A&S 1591

NELLA FOTO: PERSONALE DEDICATA AI 50 ANNI DI PITTURA DEL MAESTRO ANTONIO PUGLIESE.

Presso il Museo Civico del Torrione a Forio d'Ischia, dal 13 al 28 Agosto 2022 si terrà “Vivere per l’Arte”, mostra personale del maestro Antonio Pugliese.

L’appuntamento artistico sarà inaugurato Sabato 13 Agosto alle ore 21:30, per festeggiare i cinquant’anni di attività del maestro Antonio Pugliese. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 18:00 alle 22:30.

L'Arte intesa come nutrimento dell'anima non ha età, ma noi umani, abituati a scindere e catalogare, diamo anche una misura al tempo. E quello impiegato dal maestro Antonio Pugliese non è passato invano, nutrendosi ed elargendo Arte. Durante il periodo della sua lunga attività si è distinto particolarmente nelle scuole, dove ha trasmesso a migliaia di allievi oltre alle nozioni accademiche sulla storia dell'arte e alle tecniche per realizzare disegni, dipinti e sculture, l'amore per l'Arte in generale. Viviamo in un paese di Santi, Artisti e Navigatori ove la Bellezza, pur essendoci familiare, viene a volte trascurata e le relazioni intrecciate su meri interessi pecuniari, prevalgono sugli aspetti estetici del ben essere.

Antonio, affermato artista originario di Avellino, ma da qualche anno trasferitosi con la moglie Antonella sull'isola verde, schivo e riservato, conserva il suo aspetto fanciullesco e si copre di Arte, facendone un emblema e donandoci, per l'occasione dei 50 anni di attività artistica, la condivisione delle sue opere che saranno esposte presso l'antica torre anti saracena di Forio, sito anche del Museo Civico "Giovanni Maltese". A proposito del Torrione ricordiamo che è ivi attiva la scuola di pittura "Giotto" rivolta agli isolani e ideata dal maestro Pugliese in sinergia con l'associazione Radici.

Ecco quanto afferma il critico e storico d'Arte Leo Strozzieri sull'artista Antonio Pugliese:

Una ricerca artistica, quella di Antonio Pugliese, portata avanti sempre con estremo rigore logico, anche quando, libero da vincoli materiali, si lascia andare a declinazioni informali con rischiose aperture espressionistiche e gestuali di forte impatto emotivo e visivo. La pittura di Antonio Pugliese è, a mio avviso, frutto di interazione tra progettualità, la cui fonte primaria di riferimento è l’arte classica, e modernità, intesa come energia ed ampiezza di elementi linguistici i più disparati.
Indubbiamente l’aniconismo dell’artista avellinese ha un’anamnesi informale e pertanto assai significativo, per lui è l’aspetto materico, segnico ed energetico; però non di rado affiorano suadenti brani di figurazione. Questi lacerti figurativi esprimono in radice la disposizione dell’autore verso quei valori formali oggi assai spesso disattesi da tanti suoi colleghi d’avventura. Ciò nonostante, la coniugazione linguistica di Pugliese rimane estremamente legata alle Neoavanguardie, ma non tanto per alcuni stilemi, ben riconoscibili nelle sue opere, quanto piuttosto per la filosofia di fondo che efficacemente e radicitus si fa sempre più consistente, soprattutto nella produzione più recente, e che egli ha così sintetizzato: “Nulla è costante tranne il mutamento”. Il greco panta rei diventa a livello pittorico strumento per interpretare in modo sempre cangiante supporti, materiali, colori ed immagini; ecco, la pittura di Pugliese è una pittura rivoluzionaria in questo senso, poiché lungi dall’essere chiassosa e dispersiva secondo i canoni mass-mediali contemporanei, è raccolta, medioevale, quasi sanfrancescana. L’esercizio del segno, del colore, della forma si riempie in clima di autentica spiritualità, troppo spesso clandestina in tanti artisti delle ultime generazioni. Dunque un pittore di talento Pugliese, che ha saputo coniugare passato e modernità, e parimenti disponibile a quell’umanesimo integrale senza cui l’opera d’arte non potrà mai ricevere nutrimento dell’animo.

L'Associazione Culturale Radici, partecipe della felice intuizione del M° Pugliese, lo ringrazia per aver scelto questo luogo magico, ove la tangibile presenza dell'Arte, fruibile soprattutto attraverso le opere che l'acqurellista inglese Fanny Jane Fayrer, moglie del M° Giovanni, ha donato alla comunità foriana, ne condivide le scelte e invita i tantissimi e generosi ospiti e tutti i residenti a presenziare all'inaugurazione della mostra.
Per maggiori info: https://www.iltorrioneforio.it/it/eventi/vivere-per-l-arte

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimo aggiornamento: 11/08/2022, 13:54