CopertinaContributi e SegnalazioniL'ossessione creativa di Yayoi Kusama: addio alla Regina dei Pois
28 Agosto 2026 Redazione A&S 119
Artista avanguardista di fama internazionale, tra le più celebrate e vendute al mondo, si è spenta il 14 Agosto scorso in un ospedale di Tokyo, secondo quanto annunciato dal sito ufficiale dell'artista. Kusama ha caratterizzato la sua produzione artistica per l'uso "ossessivo" non solo di pois, ma anche di "zucche" e stanze ricoperte di specchi, in una costante e psichedelica ricerca dell'infinito. Una "ossessione" che inizia già durante la sua difficile infanzia, dove sperimenta vivide allucinazioni visive che la portano a realizzare la sua prima opera all'età di dieci anni: Kusama impara così ad incanalare le sue allucinazioni ed i suoi traumi nelle sue creazioni.
Nata a Matsumoto, in Giappone, nel 1929, Kusama studia a Kyoto la pittura Nihonga, lo stile tradizionale nipponico. Nel 1952 tiene la sua prima mostra personale nella sua stessa natia città, ma nel 1958 decide di partire per New York per sfuggire alle rigide costrizioni sociali giapponesi ed seguire da vicino le nuove tendenze artistiche della "Grande Mela", dove a metà degli anni Sessanta si affermò come una delle principali artiste d'avanguardia grazie ad esposizioni e performance innovative e provocatorie.
Successivamente, nel 1977, in seguito ad un grave esaurimento nervoso, Yayoi si trasferisce volontariamente in una struttura psichiatrica a Tokyo, dove continuerà a creare arte. Nel 1989, il suo lavoro ottenne finalmente un ampio riconoscimento con varie mostre personali al Center for International Contemporary Arts di New York e al Museum of Modern Art di Oxford.
Nel 1993 Kusama rappresentò il Giappone alla 45ª Biennale di Venezia, riscuotendo un grande successo di critica, e nel 1998 il Los Angeles County Museum of Art ed il Museum of Modern Art di New York organizzarono congiuntamente la mostra "Love Forever: Yayoi Kusama, 1958–1968", che fu poi presentata al Walker Art Center di Minneapolis e al Museum of Contemporary Art di Tokyo.
Fino al momento della sua morte, Kusama è stata considerata una delle figure più popolari (e commercialmente di successo) dell'arte contemporanea: le sue famose Infinity Mirror Rooms – installazioni di grandi dimensioni che immergono il pubblico in giochi di riflessi e luce ripetuti all'infinito – hanno attirato milioni di visitatori, mentre le sue singolari sculture a forma di zucca e gli iconici dipinti a pois continuano a generare milioni di dollari di entrate nelle aste. Sicuramente une affaire à suivre...
Ivan Guidone
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Ultimo aggiornamento: 28/08/2026, 11:50