Il “Codice Rosso” di Gelsomina Rasetta alla collettiva “Violentia Violentiae”

20 Dicembre 2023 Redazione A&S 353

NELLA FOTO: IL CODICE ROSSO DI GELSOMINA RASETTA ALLA COLLETTIVA VIOLENTIA VIOLENTIAE.

Notevole interesse di pubblico ha riscontrato la mostra collettiva “Violentia Violentiae”, dedicata alla tragica morte della giovane Giulia Cecchetin per mano del suo fidanzato.

La mostra si è svolta presso il Castello De Sterlich/Aliprandi, sede del “Museo delle Arti” di Nocciano (Pescara), dal 25 Novembre al 10 Dicembre 2023, ed ha visto esporre ben quarantaquattro opere di vari artisti affermati nel panorama nazionale ed internazionale. Tra questi, anche l'artista pescarese Gelsomina Rasetta che ci ha raccontato la collettiva e ci ha poi spiegato il significato di Codice Rosso, l'opera presentata alla collettiva (nella foto).

Come ci descrive la stessa artista: Oltre che di Giulia Cecchetin, durante il vernissage, il critico d'arte Antonella Colaninno ha ricordato anche la figura di Francesca Alinovi, notevole artista e critico d'arte, assassinata nel 1983, all'età di 35 anni, da un suo giovane allievo. Penso che in momenti dolorosi come questo si debba prendere atto della fragilità educativa che investe l'infanzia, i giovani e la famiglia. I media – ci fa osservare Gelsomina Rasettafanno scorrere freneticamente titoli, interventi di vario genere, di addetti ai lavori e non, che esprimono il proprio contributo sul problema della violenza di genere ed in particolare di femminicidio. Ebbene, forse ci vorrebbe un po' di silenzio per poter riflettere, ognuno di noi, sul tema della relazione tra Donna e Uomo.

Il lavoro che ho presentato alla mostra – continua Rasetta è intitolato Codice Rosso e vuole offrire al visitatore un segno di Speranza in merito a questo gravoso problema. Il colore bianco è dedicato al genere femminile e quindi alla Vita, alla Luce ed al Futuro. Il colore rosso, invece, è dedicato al genere maschile e rappresenta la Forza, l'Energia ma anche il Sangue che può scaturire da una relazione non equilibrata, dove manca il reciproco riconoscimento che deve essere di incontro, di energie condivise e complementari per avere famiglie come giardini fioriti, giovani virgulti.

Tanti incoraggiamenti – conclude l'artista Gelsomina Rasetta vanno dunque a chi è impegnato a far comprendere come il rispetto, la conoscenza ed il riconoscimento reciproco possono aiutare ad allentare questo potere maligno che rende tutti noi fragili ed impotenti. Salviamo la Vita, poiché essa è Luminosa e Sacra!

Ivan Guidone

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Ultimo aggiornamento: 29/12/2023, 09:10