CopertinaContributi e SegnalazioniL'attesa del con-tatto: mostra personale di Stefano Catalini (articolo + foto)
12 Settembre 2026 Redazione A&S 223
Dal 12 Settembre al 4 Ottobre 2026, presso la Galleria del Centro Culturale di Francavilla d'Ete si terrà l'esposizione personale dell'artista Stefano Catalini. La mostra, dal titolo L'attesa del con-tatto, ha la curatela del Prof. Claudio Nalli, docente di storia dell'arte, critico e curatore d'arte. La mostra di Catalini è visitabile gratuitamente, presso la sede della Galleria Centro Culturale ubicata in Via Umberto I° 3 a Francavilla d'Ete, il Venerdì dalle 18:30 alle 22:00 ed il Sabato/Domenica dalle ore 17:30 alle 22:00. Per maggiori informazioni potete contattare il numero (+39) 331 386 0700 (WhatsApp) o scrivere all'indirizzo di posta elettronica galleriaccf@virgilio.it.
Stefano Catalini (Mogliano, MC, 1961) è un pittore, incisore e graphic designer italiano la cui ricerca si concentra sulla pittura astratto-materica, intesa come spazio d'elezione in cui il pensiero si fa colore e la materia prende forma. Diplomatosi nel 1983 all'Accademia di Belle Arti di Macerata sotto la guida di maestri quali Remo Brindisi e Magdalo Mussio, Catalini ha sviluppato un linguaggio visivo personalissimo che supera la figurazione tradizionale. Il nucleo della sua produzione risiede in una potente indagine concettuale-materica: le sue tele non sono semplici superfici bidimensionali, ma veri e propri spazi stratificati dove convivono resine, ossidi, gessi, pigmenti puri e pieghe scultoree. Opere come Antico muro o Arancio testimoniano questo approccio, in cui texture ruvide, granulose o minerali evocano l'azione del tempo ed entrano in contrasto dinamico con campiture cromatiche lucide e vibranti. Nel lavoro di Catalini, l'istinto cromatico dialoga costantemente con il rigore geometrico derivato dalla sua esperienza nella grafica editoriale e nella stampa calcografica d'autore. Le sue composizioni, spesso scandite da nette divisioni orizzontali e sintesi cromatiche rigorose, invitano lo spettatore a un'esperienza non solo visiva, ma profondamente tattile. Attivo da decenni nel panorama espositivo, Catalini affianca alla costante sperimentazione in studio l'insegnamento di Disegno e Storia dell'Arte.
La ricerca del con-tatto: l’estetica tattile di Stefano Catalini A cura di Claudio Nalli
L’arte (e dunque l’estetica) di Stefano Catalini nasce da una pulsione costruttiva e formativa originaria, profonda, antropologica, sentita e condivisa con spontaneità e naturalezza. Ogni sua opera, di piccole o grandi dimensioni, grafica, scultorea o pittorica, è sia origine che emanazione di infinite altre possibilità espressive, tattili in primis, tutte colte al momento opportuno con saggezza, umanità e raffinatezza, perché Catalini è guidato da un’Erfahrung (esperienza/viaggio di con-tatto con la “figura” della materia) che gli fa sentire la necessità e il peso della giusta attesa. L’artista offre sempre, con tatto, al pubblico i suoi “pezzi” come fossero piatti pre- libati dalla memoria, necessari a fissare le tappe di un percorso-rito biografico- ancestrale. Egli punta sempre alla massima qualità della materia (e del percepire/ sentire/toccare/ricordare), materia che è anche Tempo, dunque giusta e religiosa attesa del possibile, e Spazio, cioè estensione, pelle sublimata, campo d’azione, ma lo fa senza ostentare spudorati “effetti”, barocchismi ammiccanti o texture “intimidatorie” capaci solo, in verità, di far perdere il con-tatto con la parte migliore (perché generalmente sopita) della ritualità estetica. Le sue opere hanno tutte una grande potenzialità di crescita, di sviluppo rizomatico e di proliferazione intellettuale, perché sono e restano “senza margini”, fanno pensare a sezioni della vita “intrauterina” dell’esistenza, una vita infinitamente agente nelle sue “figure” e infinitamente formativa per la coscienza.
La maturità artistica: astrazione, materia e territorio (Anni 2000 - Oggi)
Dopo un periodo dedicato alla direzione creativa e alla grafica, Catalini rientra con forza sulla scena espositiva nei primi anni 2000, focalizzandosi sull’incisione calcografica e su una pittura fortemente materica. Le sue mostre più recenti (sia personali che collettive, curate da critici quali Claudio Nalli, Anna Soricano, Daniele Cristallini e Francesco Basile) mettono in luce una produzione dominata da resine, ossidi e pigmenti stratificati. Le opere in mostra evocano i concetti di erosione, sedimentazione e notturni legati alle sue terre marchigiane.
Le collezioni permanenti
Oltre alle mostre temporanee nazionali ed internazionali, il valore espositivo di Catalini si consolida attraverso esposizioni permanenti di rilievo aziendale e istituzionale.
La Redazione
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Ultimo aggiornamento: 12/09/2026, 18:52