MuST23: a Capaci, un museo interattivo e multimediale per ricordare la strage del 23 Maggio 1992

19 Maggio 2023 Redazione A&S 285

NELLA FOTO: MUST23 A CAPACI UN MUSEO INTERATTIVO E MULTIMEDIALE.

Il 22 Maggio 2023, ore 10:30, presso la sala comunale “Macine” di Palazzo Conti Pilo a Capaci (Palermo), sarà presentato alla stampa il MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio, a cui seguirà il sopralluogo nell’ex stazione di Capaci, dove verrà realizzato il museo.

Il museo, interattivo e multimediale, promosso dall’associazione Capaci No Mafia ETS e dalla cooperativa sociale Addiopizzo Travel, mira alla creazione di uno spazio di fruizione culturale permanente, una “memoria viva” della strage del 23 Maggio 1992 che costò la vita al giudice Falcone, alla moglie e a tre agenti di scorta. Partner a diverso titolo del progetto sono: RAI, Google Italia, Legacoop, Invitalia, FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, cooperativa Mediterranei, Comune di Capaci.

Il MuST23 sarà una sorprendente esperienza emozionale. Un viaggio tra i racconti, un'immersione nelle storie vissute dai testimoni di quel periodo storico. Un racconto espresso con un linguaggio vivido e colorato di speranza e di rinascita. La rivalsa della bellezza dei luoghi, della determinazione e della forza della popolazione di questa città che vive e si impegna nel sogno concreto di una Capaci... capace di reagire, ricostruire e rinascere. «L’obiettivo è quello di informare, educare ma anche emozionare. Scuotere le coscienze per spingere all’impegno. Conoscere quello che successe oltre 30 anni fa, quando nessuno degli studenti di adesso era ancora nato, riduce il rischio di indifferenza alle mafie.» – afferma Dario Riccobono, responsabile del progetto.

Un’area, l’ex stazione ferroviaria di Capaci, che viene destrutturata nella sua funzione nativa, per rinascere come spazio di confronto, di racconto vero, libero e concreto di umanità che lotta per una nuova e positiva rinascita. Uno spazio che dialogherà tramite elementi artistici, riferimenti culturali e concettuali, tecnologie multimediali e interattive. Questo il progetto del direttore artistico Daví Lamastra che afferma: «MuST23 è concepito come la partitura di un’opera il cui tema principale è una topografia sonicovisiva che traccia il luogo e le condizioni relative a ciascun elemento compositivo: è parte di un disegno cromatico e verbale, che moltiplica e amplifica le possibilità di ogni azione e interazione col lavoro. Tra questi segni, i colori, le immagini, i suoni, le azioni e le informazioni biografiche c’è uno scambio diretto in cui passato, presente e futuro s’intercettano in un nesso di speranza che sembra poter trascendere la dura legge di ogni umano destino.»

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimo aggiornamento: 23/05/2023, 11:00