Parliamo di Arteterapia con l’Associazione di Promozione Sociale “LeArtiPossibili”

6 Maggio 2021 Redazione A&S 743

Nella foto, la presidente Fiorenza Giuriani e le Consigliere Francesca Bagnoli e Cristina Ghiglia dell'associazione "LeArtiPossibili".

Che cosa è l'Arteterapia? Per capirne meglio, abbiamo deciso di parlarne con LeArtiPossibili, una Associazione di Promozione Sociale che – con passione e professionalità – opera da diversi anni nell'ambito milanese in questo settore. L'associazione LeArtiPossibili ha poi di recente promosso un progetto molto interessante, CORRELAZIONI–Legami di RAME, una installazione collettiva che sarà esposta dal 4 al 6 Giugno 2021 presso lo spazio espositivo Stecca 3.0 sito in via De Castillia 26, Milano. Per sapere di più sull'Arteterapia e sull'installazione CORRELAZIONI–Legami di RAME abbiamo intervistato Fiorenza Giuriani, Presidente dell'associazione LeArtiPossibili, e le Consigliere Francesca Bagnoli e Cristina Ghiglia.

Intervista all'associazione "LeArtiPossibili"

Quando nasce la vostra associazione? E soprattutto perché?

LeArtiPossibili è un progetto che nasce nel 2015 dall’unione di idee e intenti tra Francesca Bagnoli e Cristina Ghiglia. Le attività prendono il via con l’esposizione biennale FIBER ART del 2016, continuano con l’installazione collettiva UNA GRANDE COPERTA del 2017, con la seconda esposizione biennale CARTA AD ARTE del 2018, oltre a numerosi laboratori tra il 2015 e il 2018. Grazie al successo delle iniziative proposte nel Giugno del 2018 il progetto evolve e si costituisce in Associazione di Promozione Sociale. In tutte le nostre iniziative l’arte è strumento non solo espressivo e conoscitivo, ma anche terapeutico, educativo e di condivisione relazionale. La pratica artistica è per noi una risorsa sociale e personale. Alla base della nostra attività sta il principio che l’arte non ha barriere e che è un potente strumento di comunicazione tra persone di differente formazione e sensibilità artistica e con ruoli sociali diversi. Siamo una realtà piccola ma unica e innovativa proprio perché creiamo occasioni concrete dove l’incontro con l'arte avviene senza barriere fra normalità, diversità e disabilità in un contesto valorizzante e partecipativo.

Di cosa vi occupate esattamente?

Progettiamo, organizziamo e curiamo eventi espositivi dove per tutti è possibile partecipare in un contesto libero e non giudicante. Nelle nostre esposizioni infatti sono presenti opere che raccontano percorsi artistici, percorsi di riabilitazione e percorsi didattici, senza barriere. A cadenza biennale proponiamo come tema un materiale (nel 2016 le fibre, nel 2018 la carta e nel 2020 il rame). Nell’arco del biennio quindi lanciamo una call aperta per un’esposizione d’arte contemporanea e artigianato artistico rivolta ad artisti, creativi, figure di conduzione e gruppi provenienti da atelier di arte terapia e laboratori artistici. Una seconda call viene successivamente lanciata per la realizzazione di un’installazione collettiva. Oltre agli eventi espositivi progettiamo e conduciamo percorsi laboratoriali espressivo-artistici, momenti intermedi di riflessione e di preparazione alle tematiche delle biennali e delle opere collettive, durante i quali vengono condivise le grandi esperienze di artiste e artisti, di artigiane e artigiani, di arteterapeute e arteterapeuti oppure percorsi esperienziali artistico-espressivi con metodiche arteterapeutiche.
Nel Giugno 2020 prende forma la proposta OPEN heART – atelier artistico, a seguito delle chiusure dei servizi quali centri diurni disabili, centri diurni psico-sociali, residenze per anziani, centri ricreativi. A cadenza settimanale siamo state ospitate presso Stecca 3.0 e abbiamo accolto circa una ventina di partecipanti che a turno e secondo le normative di sicurezza hanno frequentato il laboratorio. OPEN heART è un atelier aperto uno spazio attrezzato e gratuito per svolgere attività artistica in libertà ma in un contesto protetto e con la presenza di figure di conduzione esperte.
Uno spazio accessibile a tutte e tutti con particolare attenzione alle persone con fragilità e alle realtà di gruppo. Per poter offrire gratuitamente l’atelier abbiamo intrapreso una campagna di crowdfunding nella piattaforma “Produzioni dal basso” che si concluderà il 30 Maggio 2021. Il link per sostenere il progetto è: https://sostieni.link/26904

Che cosa è l'Arteterapia?

L’arteterapia si propone come terapia relazionale che pone la sua attenzione al processo creativo e all’espressione attraverso i materiali artistici prediligendo il linguaggio dell’opera artistica come mezzo di comunicazione tra utente e arteterapeuta. L’atelier di arteterapia è uno spazio protetto di condivisione e riconoscimento che consente a chi lo frequenta di trovare il proprio spazio rapportandosi, in una dimensione non giudicante e di accoglienza, con il proprio sé, con le proprie emozioni all’interno di una dinamica di relazione di gruppo e con la figura dell’arteterapeuta.
L’atelier di arteterapia dovrebbe svolgersi in uno spazio il più possibile caldo ed accogliente. La ripetizione degli incontri permette il suo riconoscimento, facendolo percepire come un luogo protetto, circoscritto e dalle regole proprie, in cui potersi esprimere liberamente.
I materiali vengono offerti valutando con attenzione le potenzialità espressive a partire dai bisogni e dalle possibilità dei partecipanti; l’arteterapeuta accompagna l’utente nella scoperta dei materiali offerti, incoraggiandolo e sostenendolo nel percorso. Senza alcun giudizio sulle qualità estetiche delle produzioni, le individuali istanze espressive saranno accolte e incoraggiate in un rapporto di fiducia e rispetto reciproco. L'arteterapeuta si pone in una posizione di flessibilità e di ascolto per favorire la condizione di un buon clima che tenga conto dei bisogni dei singoli ma anche delle dinamiche del gruppo. L’arteterapia è lo sguardo che ha consentito la nascita del progetto LeArtiPossibili – non selezionando le opere giudicandole per il loro valore estetico ma accogliendone il valore creativo ed espressivo in base all’utilizzo dei materiali.
Arteterapia e pratica artistica non sono in alternativa: la pratica artistica è l’elemento comune fra i percorsi di arteterapia, quelli espressivi, artistici ma anche didattici e i percorsi artigianali.

In questo periodo di grande stress collettivo dovuto alla pandemia, quanto è importante oggi l'Arteterapia?

Certamente in un contesto così drammatico e pieno di incertezze ogni strumento creativo è utile ad alleggerire i pensieri ritrovando momenti di serenità. L’arteterapia offre uno spazio espressivo relazionale e di condivisione, il tutto avviene in uno spazio protetto, l’atelier, in cui è possibile attraverso gli elaborati far emergere ogni tipo di emozione, sensazione e vissuto. Proprio per questo riteniamo molto importante, soprattutto in questo periodo di forte stress emotivo, che venga conosciuta e praticata l’arteterapia negli atelier situati all’interno di strutture riabilitative, di cura, educative o individualmente rivolgendosi sempre ad arteterapeuti professionisti.

Vi occupate di creatività ed inclusione? Un binomio possibile e produttivo?

Il nostro modo di occuparci di creatività e inclusione è appunto creare attraverso gli eventi espositivi occasioni di incontro, di scambio, di conoscenza, di linguaggi espressivi artistici differenti. Le opere di un percorso laboratoriale artistico proveniente da un centro anziani possono per esempio dialogare con opere di artisti e così via. Gli intrecci possono essere molteplici tanti quanti i linguaggi espressivi e gli approcci alla pratica artistica.

Quando nasce il progetto CORRELAZIONI–Legami di RAME?

CORRELAZIONI è la nostra terza installazione collettiva. Le precedenti sono state UNA GRANDE COPERTA nel 2017 e TASSELLI DI CARTA – INCONTRI POSSIBILI nel 2019. Le installazioni collettive costituiscono un momento intermedio tra una Biennale e l’altra e ciascuna mantiene viva la riflessione e le sperimentazioni espressive sul materiale tema dell’esposizione che la precede. Anche per queste iniziative lanciamo una call aperta indicando di volta in volta l’elemento modulare da realizzare che andrà a comporre un’opera collettiva. Tanti significati e tante storie unite in un grande racconto che messo in mostra diviene testimonianza dell'importanza del condividere e del creare, delle relazioni, del fare insieme. CORRELAZIONI, quindi, nasce da questo nostro obiettivo, di cui le precedenti installazioni hanno confermato pienamente la validità e il significato. Le installazioni diventano patrimonio dell’associazione che le rende itineranti, organizzando tappe espositive in collaborazione con i partecipanti e le realtà affini ai propositi del progetto.

Perché un artista dovrebbe partecipare ad una vostra iniziativa?

Le nostre iniziative non hanno nulla a che vedere con i concorsi. Al contrario, l’arte è per noi libera espressione senza giudizi né barriere, quindi dove la concorrenza non può essere di casa. Gli artisti che partecipano condividono questa impostazione e non partecipano per eccellere, ma per il piacere di esporre. Ma hanno anche altre importanti motivazioni, ovvero di partecipare ad un’iniziativa di cui condividono la valenza sociale e di confrontarsi con espressioni artistiche che non rispondono ai canoni tradizionali ma che interpretano i materiali in modo originale e a volte del tutto inaspettato.

Come è possibile prendere parte ad un vostro progetto?

Ogni nostra iniziativa espositiva viene diffusa attraverso una call e chiunque può partecipare seguendo le indicazioni. Il bando viene diffuso attraverso i nostri canali social, grazie al passaparola e da un paio d’anni grazie al lavoro del nostro ufficio stampa M2F Communication. La call per partecipare alla realizzazione dell’installazione CORRELAZIONI–Legami di RAME si è chiusa il 30 Aprile 2021 e perciò invitiamo tutte e tutti all’esposizione che si terrà dal 4 al 6 Giugno 2021, presso lo spazio Stecca 3.0 di Milano, uno spazio multifunzionale affacciato sul parco BAM in zona Gae Aulenti. Un luogo a cui siamo molto legate perché è stata la bellissima sede di ogni nostra iniziativa espositiva.

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