“Sinfonie”, mostra personale dell'artista Bianca Beghin (articolo + foto)

7 Aprile 2023 Redazione A&S 628

NELLA FOTO: SINFONIE MOSTRA PERSONALE DI BIANCA BEGHINNA VENEZIA.

Dal 1° all'11 Aprile 2023 si terrà la personale della pittrice Bianca Beghin a Venezia.

La mostra, dal titolo “Sinfonie”, è curata dal critico d’arte Lucia Spolverini ed è visitabile tutti i giorni presso Spazio SV Centro espositivo San Vidal – sito a Campo San Zaccaria 4693, Venezia – dalle ore 10:30 alle 12:30 e dalle ore 16:00 alle 19:00 (Lunedì chiuso). Per maggiori informazioni, potete contattare il numero (+39) 0415234602 o l'indirizzo di posta elettronica info@spaziosv.com.

La Mostra

Gli alberi sono come noi: “radici per terra e testa verso il cielo”. Oltre a permettere la vita, ne sono anche la perfetta “metafora”, il respiro dell’anima che rimanda all’esistere. Sono l’essenza dell’essere umano, che il mondo vegetale incarna straordinariamente, come lo sa incarnare l’artista Bianca Beghin. In ogni sua composizione traspare una cura per i suoi affetti, percettibilmente visibili sulla tavola dipinta: il bisogno di solidità, la voglia di libertà e leggerezza, la volontà di crescere ed espandersi, uno slancio verso nuove esperienze sensoriali. La sua arte trascende mode e tendenze, inebriando l’osservatore con uno stile unico e inconfondibile, sperimentando e raccontando i sentimenti scaturiti dal suo vivere quotidiano attraverso un’alta forma grammaticale del colore che le permette di esprimere le melodie della sua anima.

Il tratto poetico del suo colore diviene segno che muta da una rappresentazione del reale, per dare spazio a giochi informali in cui l’artista sembra far convergere emozioni travolgenti e calme interiori. Colori che richiamano l’attaccamento alla terra, alla vita, da far supporre che l’artista auspichi una riconciliazione ed una “sinfonia” ancor più profonda tra uomo e natura. Colori che sembrano spicchi di terra, di alberi, ritagli di natura a cui aggrapparsi, a cui conferire luci e linguaggi diversi.

Le sue Sinfonie pittoriche sono intrise di poesia e melodie cromatiche. Vi è un raggiungimento della perfezione ritmica di forme e colori: non vi è dissonanza nelle sue composizioni, ma consapevolezza del valore intrinseco della sua opera artistica. Una perfezione armonica che porta all’estasi di chi osserva: perfezione di note e pause ritmiche dei colori. Una sinfonia sempre associata a sentimenti umani per valorizzarne espressioni e percezioni, per farci comprendere che l’umanità tutta è unita alle forme d’arte, come lo sono tra loro le note di una “sinfonia”. Ogni sua tela è vestita di colori vibranti, avvolta da una luce abbagliante, reale che interessa le sue trame con una perfezione della tecnica, creando un dettaglio di vita, un microcosmo da scoprire con gli occhi del sentimento.

Ogni albero evocato è sospeso in quell’istante infinito che è l’incanto della sua poesia artistica ove si sprigionano affetti e moti dell’animo che rivelando la profondità della vita interiore dell’artista, scandendone i segreti. L’energia del gesto e del colore scorre e vibra nei suoi paesaggi: una riflessione su luce, colore e forma. Vi è un’armonia perfetta della sua arte che diventa “sinergia parlante”. Il cardine della sua arte è “il vero” visibile agli occhi ma comprensibile nella sua profondità ed interezza solo con l’ausilio dei sentimenti che risiedono nei suoi dipinti descritti da cromie, gesti e espressioni accompagnate dal fascino di un silenzio musicale.

Sempre si rifugia in una lirica intimità delle sue creazioni concentrate sul tema del rapporto uomo – natura, dove la sua vivissima partecipazione umana va ad animare tutte le sue opere. Una riflessione meditata e mirata del proprio ego. La sua arte diventa “poesia volante e pensante di una vita in itinere”, ritmo imposto dalla maturità di un’artista biografa di se stessa e del proprio mondo. Le sue opere sono un continuo sottolineare un senso di meraviglia e stupore, di profonda e ricercata bellezza che accompagnano nel viaggio introspettivo del proprio essere. Si esprime senza enfasi retoriche, seguendo un linguaggio riflessivo, meditato, concentrato, carico di energia e vitalità confluendo in ben precise metafore e composizioni artistiche: delicate sinergie vitali.

Le sue cromie sono intense e mai paghe di catturare la luce: create con una pennellata decisa, riflesso dell’energia della materia e della libertà del colore. Crea per sondare nel proprio profondo. I suoi colori si potenziano, attuando i contrasti fino a compromettere, con la loro consistenza fluida, la definizione delle forme. Il suo accurato e ricercato mestiere coltiva a pieno un amore per la creazione artistica, che la rende subito riconoscibile tra i tanti artisti contemporanei.

Ogni tocco pittorico racchiude un simbolico silenzio, in cui l’uomo riscopre se stesso, ritrovando quel dettaglio nascosto che è il “quid” della propria esistenza nel mondo, e l’arte di Bianca Beghin ne è l’ausilio fittissimo per l’anima. Sinfonie, poesia e pittura rimandano alla sua arte narrante, in cui ognuno può ravvisare un proprio e intimo dettaglio.

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Ultimo aggiornamento: 08/04/2023, 18:20