CopertinaContributi e Segnalazioni“Controllo: tra identità e annullamento”: a Seregno mostra personale di Erika Berra
29 Ottobre 2026 Redazione A&S 96
Con il patrocinio del Comune di Seregno, la mostra di Erika Berra, organizzata dall'associazione InfinityArt, sarà inaugurata Sabato 7 Novembre alle ore 17:00. La mostra "Controllo. Tra identità e annullamento", a cura di Mara e Stefano Cozzoli, occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Per mezzo della pittura, Erika Berra indaga il comportamento del controllo quale forma di violenza in grado di compromettere, progressivamente, l’identità personale. Il percorso si sviluppa tra astrazione e figurazione, attraversando il tormento interiore per giungere, infine, alla stabilità emotiva. Segni, tensioni cromatiche e forme geometriche riportano a ferite invisibili e meccanismi relazionali che possono intrappolare rendendo, in tal modo, difficile riconoscerne il pericolo e sottrarsi ad esso. Tra superfici graffiate e colori sovrapposti vi è il passaggio dalla fragilità psicologica al tentativo di trovare un nuovo equilibrio.
Le stratificazioni, peculiarità di ogni singola opera divengono espressione visiva del turbamento più intimo, in cui la necessità di mantenere il rapporto, si scontra con quella di ritrovare sé stessi. Il progetto artistico affronta anche il tema dell’ambivalenza emotiva, sottolineando il convivere di sentimenti contrastanti come amore e odio. Nei legami dove la violenza è un tratto caratterizzante questa contraddizione può, di fatto, tradursi in coesistenza di affetto e paura, desiderio di restare e bisogno di fuggire.
Come spiega l’artista: Il mio lavoro è astratto perché parla di ciò che non si può mettere in figura senza tradirlo. Di fronte al tema della violenza sulle donne ho scelto di non rappresentare il corpo ferito, per non trasformare il dolore in spettacolo. Le opere che porto a Seregno sono tracce di un conflitto: superfici stratificate, graffiate, interrotte e poi ricucite. Colori che si sovrascrivono, vuoti che non si riescono a colmare, rossi che non sono sangue ma grido, neri che non sono buio ma silenzio imposto. La violenza è una lacerazione dell'identità. La mia pittura cerca il momento opposto: quello in cui la materia tiene, resiste, trova un nuovo equilibrio. Non dipingo vittime. Dipingo la forza di restare visibili.
Sabato 21 Novembre alle ore 17:00, la mostra ospita la performance teatrale “Canto in una stanza chiusa” a cura dell'Associazione Jam Factory, dedicata alla memoria delle donne internate negli ospedali psichiatrici, forme storiche di controllo ed esclusione sociale.
La mostra, ad ingresso libero, è visitabile dal Lunedì al Venerdì dalle ore 15:30 alle 19:00, Sabato e Domenica dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 19:00. Per maggiori informazioni, potete conttatare l'indirizzo di posta elettronica info@infinityart.cloud.
La Redazione A&S
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Ultimo aggiornamento: 29/10/2026, 17:33