“Dal segno alla scrittura”: Gaetano Fiore a Treviglio

4 Maggio 2026 Redazione A&S 239

NELLA FOTO: DAL SEGNO ALLA SCRITTURA GAETANO FIORE A TREVIGLIO.

Sabato 9 Maggio 2026, presso Spazio Hub di Treviglio si parlerà della pittura di Gaetano Fiore con il sottofondo musicale di Marco Fiore ed i versi del poeta Andrea Petrai.

Dopo la felice esposizione della mostra “Crucifige” alla Porta del Cielo nella Basilica di Treviglio, Gaetano Fiore presenterà la sua opera nel corso di un incontro ideato e promosso dall’Associazione Culturale Clementina Borghi il prossimo 9 Maggio 2026 alle ore 17:30 nello Spazio Hub in piazza Garibaldi 7 a Treviglio, in provincia di Bergamo.

Insieme a Gaetano Fiore, all'evento parteciperanno il poeta Andrea Petrai, che illustrerà la sua raccolta di versi “Di quel che poi forse di noi rimane”, e Marco Fiore, giovane pianista jazz. Il tema dell’incontro, che sarà introdotto da Antonio Durante e coordinato da Pinuccia D’Agostino, rispettivamente Vicepresidente e Presidente dell’Associazione Clementina Borghi, ha per titolo “Dal segno alla scrittura” e tratterà di impressioni poetiche, trascendenze evocative che si attuano nel fare arte, delle suggestioni musicali e pittoriche che si traducono anche in poesia.

Con il sottofondo musicale di Marco Fiore al pianoforte si parlerà della pittura di Gaetano Fiore, della poesia come la intende Andrea Petrai, e della musica, in particolare quella jazz che tanto ha ispirato e ispira la pittura evocativa di Fiore. L’incontro rappresenta un momento di riflessione sia sulla mostra “Crucifige”, esposta a Treviglio nei giorni precedenti la Pasqua, sia sul tema del valore della scrittura, del segno e del colore nella creazione dell’opera d’arte.

I due artisti sono noti a Treviglio: Fiore vi abita e vi esercita il proprio insegnamento all’Istituto Zenale e Butinone; Petrai è stato docente di Lingua e cultura tedesca inizialmente allo Zenale e poi presso il Liceo Linguistico Weil, prima di trasferirsi definitivamente in Toscana nel 2005. L’incontro tra i due avviene alla fine degli anni ’90 e da lì parte una collaborazione di reciproca conoscenza e stima. Fiore trova in Petrai una chiarificazione del proprio esercizio pittorico, attraverso le parole e i versi ispirati dai suoi quadri, mentre Petrai trova una proficua intesa con la pittura di Fiore che sempre lo motiva a sperimentare originali ed eterogenei linguaggi espressivi. Perché non è solo la poesia il terreno abitato dall’artista piombinese, ma anche il teatro e le sculture ottenute dall’assemblaggio di materiali di provenienza diversa e reinterpretati con straordinario vigore simbolico. Con alcune di queste sculture Petrai ha partecipato a mostre e concorsi, incontrando il favore di pubblico e critica.

La pittura di Fiore nasce da “contaminazioni” letterarie, musicali ed anche artistiche. Espone la sua prima personale a Parigi nel 1987, ma dagli anni ’90 approda a una pittura analitica, metabolizzata e sintetizzata da Rothko. A partire dal ’95 apre una stagione di ricerca ispirata alla poetica di Rilke che culmina nella grande mostra “Stimmen in Farbe” presso il Museum am Dom di Wurzburg, in Baviera. La passione per il jazz lo induce a trovare nell'immanenza del colore un'assonanza con la musica di Bill Dixon, Cecil Taylor e Carlos Ward. Attualmente la sua produzione pittorica esplora il tema del sacro attraverso l’astrazione di forme naturali.

Nel corso dell’incontro promosso da Clementina Borghi, Fiore e Petrai si presenteranno vicendevolmente per meglio introdurci all’unione che caratterizza i loro percorsi. Sono due modi diversi di fare arte, generati però da analoga ricerca e condivisa necessità estetica. L'arte infatti aiuta ad interpretare la realtà attraverso una progressiva trasfigurazione della materia, offrendo una pura e poetica visione del mondo. Per Fiore la suggestione si esprime attraverso il segno, il colore che si espande sulle tele, realizzazione di forme astratte che subito richiamano al concreto. Per Petrai la poesia mira a dare ordine al caos e conferire solennità al mosaico stordente degli eventi e delle nostre esperienze di vita.

E proprio sugli aspetti enigmatici che veicolano l'ispirazione nonché i rimandi cifrati che mirabilmente intessono il dialogo tra l’artista e le forze primigenie della natura che i due amici trovano un fertile terreno capace di accomunarli e, al tempo stesso, distinguerli. Note, proiezioni, lettura di poesie, musica contribuiranno a vivacizzare la serata. Da non perdere.

La Redazione

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Ultimo aggiornamento: 11/05/2026, 20:51