"Livio Ceschin. La punta che sottile incide": in mostra a Brescia 30 anni di ricerca dell'artista trevigiano

21 Febbraio 2026 Redazione A&S 354

NELLA FOTO: LIVIO CESCHIN LA PUNTA CHE SOTTILE INCIDE.

Al Museo Lechi di Montichiari (Brescia), la mostra "Livio Ceschin – La punta che sottile incide", un percorso attraverso oltre trent’anni di ricerca dell’artista trevigiano, con una quarantina di opere tra incisioni e tecniche miste.

L’esposizione apre al pubblico il 28 Febbraio alle ore 16:30, alla presenza dell’artista, e resterà visitabile fino al 29 Marzo 2026. Ad introdurre l’eccezionale sensibilità di Ceschin è un pensiero dello storico dell’arte Federico Zeri, datato 15 Gennaio 1998, che così commentava alcune incisioni ricevute dall’artista: «Ho ricevuto le incantevoli incisioni, e la ringrazio. Le sto guardando e riguardando. Sono un appassionato di questo tipo di immagini. Le sue mi confermano che in Italia, oggi, la grafica è assai superiore alla pittura.»

La mostra restituisce con immediatezza la finezza dello sguardo di Ceschin: tra boschi innevati, pinete sul litorale, barche abbandonate nella laguna veneziana, emerge un dialogo profondo e silenzioso con la natura, quotidiano e insieme intriso di una dimensione spirituale. L’artista osserva, raccoglie e trasforma frammenti di paesaggio in immagini sospese, capaci di trattenere il tempo e la sua vibrazione più intima. Incisore nato a Pieve di Soligo nel 1962, Ceschin ha costruito il proprio percorso partendo dallo studio dei grandi maestri – Rembrandt, Tiepolo, Canaletto – che hanno guidato la sua formazione.

La mostra attraversa temi e stagioni della sua ricerca, includendo anche le prestigiose collaborazioni editoriali con poeti e scrittori come Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Rigoni Stern, fino ai più recenti progetti con Pierluigi Cappello e Mauro Corona. Saranno esposti inoltre schizzi di studio raccolti in carnet, realizzati a matita, china e acquerello, e alcune matrici metalliche che permetteranno al visitatore di cogliere il meticoloso processo preparatorio che precede la stampa al torchio. Una cifra ricorrente nei lavori di Ceschin è la presenza di lacerti di scritte, tracce che affiorano tra i segni come frammenti di memoria: non semplici annotazioni, ma elementi evocativi che rivelano il profondo legame dell’artista con il mondo della poesia. Una sezione sarà dedicata alla didattica dell’incisione e della stampa, con strumenti, materiali e un video interattivo che restituiranno sia il profilo tecnico sia quello poetico e culturale dell’artista incisore

Orari di apertura: da Mercoledì a Sabato dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00, e la Domenica dalle ore 15:00 alle 19:00. Per informazioni e appuntamenti, potete contattare l'indirizzo di posta elettronica livio.ceschin@gmail.com e/o il numero telefonico (+39) 3385963313.

Biografia

Livio Ceschin, incisore italiano tra i più apprezzati della sua generazione, si è formato all’Istituto d’Arte di Venezia e all’Accademia Raffaello di Urbino. Dal 1991 si dedica all’incisione, privilegiando l’acquaforte e la puntasecca, con una ricerca incentrata sul paesaggio e sulla memoria dei luoghi. Ha collaborato con poeti come Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern, Mario Luzi e Franco Loi, realizzando numerose edizioni d’arte. È membro della Royal Society of Painter-Printmakers di Londra e della Fondazione Taylor di Parigi. Le sue opere sono state esposte presso l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il Museo Rembrandt di Amsterdam, la Biennale di Venezia e importanti musei europei. Nel 2025 la Galleria d’Arte di Stanford a Washington gli dedica un’ampia mostra antologica. Insegna tecniche dell’incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e le sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche in Italia e all’estero. Vive e lavora a Montebelluna (Treviso). Per maggiori informazioni: www.livioceschin.it

La Redazione

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Ultimo aggiornamento: 21/02/2026, 06:45