Reportage fotografico sulla personale di Marinella Senatore alla GNAMC di Roma (articolo + foto)

16 Giugno 2026 Redazione A&S 200

NELLA FOTO: REPORTAGE MOSTRA MARINELLA SENATORE ALLA GNAMC ROMA.

La salernitana Marinella Senatore è stata scelta come artista protagonista dell'anno 2026 della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) di Roma.

Alla mostra di Marinella Senatore, inaugurata lo scorso 28 Aprile 2026, la GNAMC dedica la sala posta all’inizio del percorso di visita, al fine di accogliere non una mera esposizione d'arte, ma un progetto dinamico fatto di attività laboratoriali e coinvolgimento del pubblico. La mostra si contraddistingue subito per l'elegante installazione luminosa all'ingresso e per i suoi arazzi in tessuto con testi che esplorano temi di grande partecipazione collettiva. Infatti, la brava artista salernitana è nota per la sua "arte partecipativa", che attraverso un approccio multidisciplinare, mira a coinvolgere anche quelle comunità che tradizionalmente restano ai margini delle istituzioni culturali. L'esposizione dedicata a Marinella Senatore è visitabile fino al 31 Dicembre 2026.

Esplorando le altre sale della galleria, notiamo il nuovo allestimento che aggiunge, ai capolavori già presenti nel precedente allestimento, alcune opere che sono state portate fuori dai depositi oppure semplicemente spostate da altre ubicazioni. In queste sale, troviamo l'aggiunta di elementi di design, che riguardano principalmente delle sedute, divani poltrone o sedie per il personale. La zona della biglietteria e accoglienza è stata modificata con arredi di design per eliminare, secondo le loro intenzioni, il distacco tra visitatore e museo. Il bookshop non è più separato, ma si fonde con l'atrio principale.

Nel Salone centrale è rimasta l'eredità della direttrice precedente con una quadreria dell'Ottocento che, per quanto possa essere piacevole nella sua visione a colpo d'occhio, non invita però a vedere le opere. Tranne le opere che sono posizionate ad altezza uomo. Nella Sala di Marte si trovano, come nel precedente allestimento, i monumentali quadri di Fattori e di Cammarano sulle guerre risorgimentali e le sculture dei cani di Liliana Moro. Il percorso si snoda poi attraverso le varie sale che hanno una denominazione di artisti famosi, ma delle volte soltanto un paio di opere dell’artista nominato sono presenti. Alla base di alcuni gradini che portano al piano rialzato, sono state collocate alcune opere di Marcel Duchamp: una scelta forse un po' infelice poiché manca di rispetto nei confronti di uno dei geni più rivoluzionari del Ventesimo secolo, padre del concettuale, l'inventore dei ready-made e una figura chiave del Dadaismo.

Il gruppo scultoreo di Ercole e Lica di Antonio Canova presente nella sala nota come Salone dell'Ercole, accoglie nuovamente l'installazione "Passi" di Alfredo Pirri: collocata già nel 2011 e poi rimossa, ma adesso recuperata e riadattata. Installazione composta da una superficie calpestabile dove troviamo una estensione di specchi spaccati dove sono stati collocati sopra, oltre alla scultura di Canova altre sculture neoclassiche. La sala, con questo allestimento, assume un aspetto molto scenografico. Come ogni trasformazione, anche in questo caso abbiamo riscontrato da parte di autorevoli storici e critici opinioni completamente divergenti.

(articolo e foto di)
Alfredo Celli

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Ultimo aggiornamento: 16/06/2026, 19:39