Giovanna Savona / Critica

13 Maggio 2023 Redazione A&S 184

NELLA FOTO: SAVONA CRITICA.

NOTA CRITICA #1
(a cura di Alessandro Ferraro)

Verso Giovanna Savona tutti noi, suoi amici, abbiamo per ragioni diverse, forti motivi di riconoscenza, che mai potremmo manifestare compiutamente per la pochezza nostra e la dimensione universale dell'ingegno della donna, dell'artista e della poetessa. Conosciamo le grandi doti della donna della quale ci affascina l'intensa umanità, l'alto rigore morale, la nobile dote della tolleranza e la forte identità, che mai ha conosciuto incrinature o concessioni alla moda dei tempi. Della donna apprezziamo il sereno distacco dalle miserie terrene, la saggezza che sembra provenire da molto lontano, l'anelito di pace. È una pace creativa, perché essere in pace con sé stessi significa soprattutto aprirsi al prossimo. Ma l'attestazione di stima a Giovanna non può esaurire, evidentemente, i motivi di questa presentazione, che vuole essere l'occasione per un'introduzione, necessariamente, sommaria, allo studio della sua pittura. Mai ripetitiva; sempre affascinata dalla luminosa rapidità in cui fioriscono i suoi eventi pittorici: i loro suggestivi equilibri rivelano come nella pittura siano uniti e concordi il pensiero e l'azione dell'artista, che, in virtù dell'autentica intelligenza esecutiva, conferisce autonomia di comunicazione alla sua proposta d'arte. Giovanna Savona è apparentemente alla schiera degli eletti, che, sapendo come fare sanno cosa fare, e sapendo cosa fare sanno farlo. Giovanna ristruttura il tempo nello spazio e, nella consapevolezza della processualità, che vede anche interagire quanto e quanti sono coinvolti in uno spaccato di realtà, non può che dinamicizzare il processo creativo; lo pensa e lo fa esistere nelle interferenze energetiche che creano e modificano lo spazio.


NOTA CRITICA #2
(a cura di Maurizio Barretta)

Accade spesso che uno determinato colore influenzi più di ogni altra cosa lo stato espressivo di un artista, al di là della ricerca di stile e contenuti particolari. In questo senso il colore blu segna i lavori della giovane pittrice Giovanna Savona che a questa tinta, stesa con pennellate massicce, affida le proprie emozioni. È un mondo tormentato da stati ansiosi quello che circoscrive l'artista, trasfigurandola in forme umanoidi appena accennate, ora ricurva in sé stessa ora dirompente in un contrasto blu-giallo-arancio alla ricerca della libertà. Una visione ancora diffidente della vita, di un ambiente esterno spesso ostile che limita con l'ipocrisia il respiro di uno spirito tuttora troppo fragile i titoli scelti per le opere sono significativi e rappresentano il tentativo di ribellarsi a questa superficialità dei difficili di rapporti quotidiani. Ciò vale anche per le incisioni, dove l'amarezza per certi valori perduti proietta l'artista in un una simbologia più complessa. Un cerchio coronato di spine è la Terra, offesa ed umiliata, intrighi di rovi sono i suoi frutti dolorosi, inevitabili. Concludiamo però con un timido accenno alla speranza che in "Amore radicato" e "Radici della vita" schiude le porte al miracolo dell'amore e della maternità. Uno sforzo di ottimismo per cercare finalmente in sè stessa e nella nuova umanità un orizzonte più sereno. Fuori dal guscio, dunque!