CopertinaContributi e Segnalazioni“Sintesi Materiche”, le opere di Maria Pia Daidone in mostra a Scafati
21 Settembre 2025 Redazione A&S 291
Giovedì 9 Ottobre 2025, alle ore 18:30, presso la Galleria Arte Barbato di Scafati (Salerno) sarà inaugurata la personale dell'artista Maria Pia Daidone, a cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello. La mostra “Sintesi Materiche” è stata organizzata in collaborazione con l'ANS Campania - Associazione Nazionale Sociologi Dipartimento Campania e della casa editrice “la Valle del Tempo”, con cui l’artista ha realizzato copertine di alcune pubblicazioni negli ultimi anni.
Alla presentazione della personale sono previsti gli interventi di Floria Bufano, docente e scrittrice, Pino Cotarelli, giornalista, Peppe Iannicelli, giornalista, Maria Pia Nocerino, giornalista e scrittrice, con la moderazione di Maurizio Vitiello. Durante il vernissage sarà inoltre presentato la monografia “Maria Pia Daidone Sintesi Materiche”. Per informazioni e/o prenotazioni, potete contattare il numero telefonico (+39) 328 392 4202.
Maria Pia Daidone ha presentato “Sintesi Materiche”. L’artista opera per riepiloghi finali dando vita a sintesi e determina preziosità semantiche. L’artista opera per coniugazioni estreme motivando e sostanziando una “sintesi materica fattuale”, che non ha nulla a che vedere con una “sintesi virtuale”. Questa ’innovazione seriale distingue la sua ultima produzione, che sviluppa tra Londra, Napoli e Cantalupo nel Sannio (IS) e che ha presentato in occasioni espositive di livello, tra cui, la rassegna internazionale di arte contemporanea “Premio Sulmona”, nel 2022 e 2023, e all’EuroExpoArt in “VerniceArtFair”, Forlì 2024 e 2025. Intende, così, sottolineare corpo e colori in un insieme energico e utile, anche per ripartire sostanza e movimento, nonché per determinare trasparenze e motivazioni, d’impeccabile valore semantico e filigrane emotive d’indiscussa valenza, che agitano onde intime e incapsulano vertigini. Con abile azione creativa è stata capace di determinare, in strati e sottostrati, alcuni colori, a contrappunto, e a specificare con garbo linguistico multiple densità tattili. Abbreviazioni risuonano nello specchio della memoria e producono, in un’ansia germinativa, nuove impostazioni calibrate e di carattere. Con queste opere emerge la volontà dell’artista napoletana di puntare all'essenza delle cose; va dritta al cuore. Tra le crepe di un tempo senza tempo, prorompe e si erge una consistenza che ci racconta la percezione di un intimo vissuto; quasi come un muro logorato dagli anni, scalfito da guerre e intemperie, da “fermare”. L’operazione si fa portavoce di una revisione esistenziale. Ecco il pensiero di Maria Pia Daidone sull’ultima sua produzione: “Il materiale cartaceo, come un abile trasformista, può diventare carezzevole e fragile o forte, duro, e compatto. Nelle ultimissime opere di questo ciclo fragilità e forza trovano la loro intima convergenza nel concetto di “Sintesi Materica” per diventare sentieri creativi di un intimo e ultimo pensiero proiettato verso l’essenza di un tracciato di vita.”
La Redazione
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Ultimo aggiornamento: 21/09/2025, 18:59